Auto rimosse all’Aftershock di Sacramento: fino a 562 dollari per il ritiro, ditta senza permesso
Decine di auto rimosse durante l’Aftershock di Sacramento: alcuni hanno pagato 562 dollari. Secondo CBS, J&B Towing non aveva il permesso comunale.
Al ritorno dal festival, il parcheggio senza l’auto. Poi il pagamento, arrivato per alcuni a 562 dollari, per poterla recuperare. È successo a decine di persone che hanno partecipato all’Aftershock di Sacramento. Ma sulla vicenda è emerso un altro elemento: secondo quanto riportato da CBS News Sacramento, la società responsabile delle rimozioni, J&B Towing, non aveva il permesso comunale richiesto.
Le vetture erano state lasciate in un parcheggio su Bercut Drive, vicino a Discovery Park, durante il festival musicale che si è svolto dall’1 al 4 ottobre. Il servizio pubblicato da CBS il 16 ottobre ha ricostruito le irregolarità relative alle autorizzazioni della ditta, insieme alle contestazioni di un automobilista sulle condizioni del proprio veicolo e sui documenti della rimozione.
Il certificato arrivato dopo il festival non bastava
La questione dei permessi riguarda due documenti distinti. Oltre all’assenza dell’autorizzazione comunale necessaria per rimuovere le auto, i funzionari di Sacramento hanno confermato che J&B Towing aveva ottenuto il proprio certificato fiscale per l’esercizio dell’attività soltanto il 7 ottobre: tre giorni dopo la conclusione dell’Aftershock.
Quel certificato, inoltre, non autorizzava la società a effettuare rimozioni di veicoli. Il suo rilascio non equivaleva quindi al possesso del permesso richiesto per il servizio svolto durante il festival.
Il titolare ha sostenuto che l’impresa operasse legittimamente. Secondo CBS, tuttavia, non ha fornito i documenti relativi alle licenze che gli erano stati richiesti.
Prima il pagamento, poi il trasferimento al deposito
Per gli automobilisti, recuperare la macchina ha comportato un percorso in più tappe. Dopo la rimozione, sono stati indirizzati a un ufficio su Del Paso Boulevard, dove è stato richiesto il pagamento di 562 dollari.
Solo successivamente sono stati accompagnati nel luogo in cui si trovavano le vetture: un terreno sterrato all’interno di un quartiere residenziale. L’ufficio in cui veniva riscosso il denaro e l’area di custodia delle auto erano dunque in posti diversi.
Le contestazioni sui documenti e sui danni
Tra le persone coinvolte c’è Bruce Capagli, che ha raccontato a CBS News Sacramento di aver ritrovato la propria automobile con danni tali da non poterla più guidare. Si tratta della sua testimonianza sulle condizioni del mezzo al momento della restituzione.
Capagli ha anche messo in dubbio l’autenticità dei documenti della rimozione, sostenendo che fossero stati falsificati. In un precedente servizio aveva spiegato di essersi insospettito vedendo un Lincoln Navigator con un rimorchio portare via un’altra auto dal parcheggio.
La documentazione indicava la società di sicurezza Allied Universal come soggetto che aveva autorizzato la rimozione. Interpellata dalla testata, l’azienda ha però negato di aver stipulato accordi con servizi di rimozione per quella proprietà.
Gli addetti comunali alla verifica del rispetto dei regolamenti hanno nel frattempo visitato sia l’ufficio di J&B Towing sia l’area in cui venivano custoditi i veicoli. I funzionari hanno indicato che, se necessario, si sarebbero coordinati con la polizia di Sacramento.

Capisco che le regole del parcheggio vadano rispettate, ma rimuovere decine di auto e chiedere cifre così alte sembra davvero sproporzionato.
562 dollari per riprendere la propria auto sono una cifra assurda. Se la ditta non aveva il permesso, il Comune dovrebbe chiarire subito come sia potuto succedere.