Tesla Roadster Rocket: un solo posto e funzioni di volo, ma niente omologazione stradale
La Tesla Roadster Rocket vola, ma non è autorizzata sulle strade pubbliche. Un solo posto, acquisto su invito e i limiti della prenotazione.
Può sollevarsi da terra, ma non può circolare sulle strade pubbliche. È il paradosso della Tesla Roadster Rocket, la variante monoposto che concentra le funzioni di volo della nuova sportiva elettrica. Il limite non emerge da un’obiezione esterna: è indicato direttamente sul sito Tesla, insieme all’accesso all’acquisto esclusivamente su invito e alla disponibilità limitata ad alcune regioni.
La dimostrazione del 15 ottobre 2026 nel sito di prova SpaceX in Texas ha mostrato una Roadster capace di sollevarsi e ruotare. Restano però distinti tre aspetti: ciò che il prototipo ha fatto vedere, ciò che Tesla permette di prenotare e ciò che potrà essere utilizzato legalmente fuori da un’area di prova.
Una prenotazione da 50.000 dollari, senza consegna garantita
Prima ancora delle prestazioni, contano le condizioni economiche. La pagina di prenotazione richiede 5.000 dollari iniziali e altri 45.000 entro dieci giorni. La prenotazione diventa efficace soltanto quando Tesla riceve entrambi i pagamenti; un ritardo nel secondo versamento può comportarne la cancellazione.
Non si tratta del prezzo dell’auto, che non è stato annunciato. L’accordo collegato alla pagina, nella versione US v.20261015, precisa che eventuali importi stimati non sono definitivi: il prezzo effettivo arriverà al momento della configurazione. Il documento dichiara inoltre che la Roadster è ancora in sviluppo e non garantisce né quando sarà consegnata né che la consegna avverrà.
Il denaro confluisce nei fondi generali dell’azienda, senza essere custodito separatamente o produrre interessi. Entrambe le parti possono annullare la prenotazione con rimborso integrale fino al completamento della configurazione, dopo l’invito di Tesla. Successivamente subentrerà un contratto d’ordine non ancora pubblicato.
Rispetto all’accordo del novembre 2017, cambia anche l’oggetto della priorità ottenuta: non più una posizione approssimativa per la consegna, ma per configurare e ordinare. Il testo del 2026 introduce inoltre limitazioni alla responsabilità di Tesla, esclude le azioni collettive e demanda le controversie a un arbitro unico secondo le regole per i consumatori dell’American Arbitration Association.
Performance, Thrust e Rocket: cosa cambia
Le tre versioni presentate sul sito non offrono le stesse possibilità. La Performance, prenotabile senza invito o accesso a una serie limitata, viene descritta da Tesla come destinata alla strada e dispone di due posti. Abbina aerodinamica attiva a un sistema di ventilazione che estrae aria da sotto la vettura, aumentando la forza che la tiene aderente all’asfalto.
La variante Thrust, prevista in disponibilità limitata, aggiunge propulsori posteriori a gas freddo. Secondo Tesla, consentono di accelerare da 0 a 60 miglia orarie in meno di un secondo.
La Rocket distribuisce invece i propulsori lungo il perimetro della carrozzeria, per sostenere accelerazioni in avanti, verso l’alto e movimenti di rotazione laterale. È questa la configurazione con un solo posto e capacità di volo, esplicitamente esclusa dall’impiego sulle strade pubbliche.
Il volo dipende dai propulsori, non dalle ventole
Il sistema che aumenta l’aderenza e quello che solleva la Roadster svolgono compiti diversi. Tesla sostiene che l’aspirazione sia sufficiente a mantenere l’auto capovolta anche da ferma, ma non è questa tecnologia a farla decollare.
I propulsori a gas freddo utilizzano un serbatoio di gas compresso, una valvola e un ugello, senza combustione. Sono impiegati sui veicoli spaziali per piccole correzioni precise dell’assetto. La NASA li descrive come sistemi semplici e maturi, ma con una capacità complessiva di spinta relativamente limitata.
Tesla dichiara che attuatori interamente elettrici permettono correzioni in frazioni di secondo per stabilizzare la vettura durante il volo. Mancano però dati decisivi per valutarne l’autonomia: peso della Roadster, gas utilizzato, capacità dei serbatoi e durata della permanenza in aria non sono stati pubblicati.
Due sistemi di regole da affrontare
Negli Stati Uniti, la normativa automobilistica federale riguarda i veicoli costruiti principalmente per l’uso sulle strade pubbliche. Presentare la Rocket come non destinata a quell’impiego la colloca fuori dal sistema degli standard federali automobilistici, ma significa anche rinunciare alla circolazione stradale.
Il quadro aeronautico è distinto. La definizione federale di aeromobile comprende i dispositivi progettati o utilizzati per volare; le regole FAA richiedono normalmente certificati di aeronavigabilità e registrazione. L’eccezione per alcuni ultraleggeri monoposto prevede, tra le condizioni, un peso a vuoto inferiore a 254 libbre per quelli motorizzati.
Non risulta dalla fonte una posizione della FAA sulla specifica dimostrazione della Roadster, né Tesla indica se abbia chiesto un chiarimento. Non è quindi documentato come l’agenzia classificherebbe questi brevi sollevamenti.
Il precedente della Terrafugia Transition mostra la complessità del percorso. Per il velivolo con ali ripiegabili e capacità stradali, NHTSA concesse deroghe temporanee a quattro standard automobilistici con un provvedimento del 2011. Nel 2016 intervenne separatamente la FAA, autorizzando un peso massimo al decollo superiore al limite ordinario degli aerei sportivi leggeri, legato alla presenza delle protezioni per gli occupanti richieste per la strada.
Produzione dal 2028, secondo Musk
Secondo quanto riportato dall’Associated Press, Elon Musk ha indicato che la produzione per i consumatori non inizierà prima del 2028. Durante l’evento ha spiegato che il prototipo si guidava da solo per evitare di mettere persone in pericolo, riconoscendo che la vettura non è necessariamente ottimizzata per la sicurezza.
Tesla continua comunque a presentare la Roadster come un’auto per guidatori umani. Per la Rocket, la distinzione resta essenziale: le funzioni di volo dimostrate non equivalgono a un’autorizzazione all’uso stradale, e il contratto di prenotazione non garantisce la consegna.

Un’auto che può volare ma non andare in strada è un’idea affascinante, anche se per ora sembra più una dimostrazione tecnologica che un mezzo pratico.
Un’auto che può volare ma non andare in strada è un’idea affascinante, anche se per ora sembra più una dimostrazione tecnologica che un mezzo pratico.