Inizia una nuova settimana, con un lunedì che si prospetta caldo e rovente, in pieno stile estate 2023. Si consiglia di fare una colazione a base di prodotti freschi, bere molta acqua e diffondere presso i propri contatti buon umore e ottimismo. Per arricchire i messaggini di notizie interessanti, si può fare una menzione al santo del giorno: si ricorda che il 24 luglio è Santa Cristina di Bolsena.

Si narra che suo padre, intimorito dalla possibilità che potesse ricevere le attenzioni di qualche corteggiatore, la fece rinchiudere in una torre. Sembra assurdo, eppure quest’uomo rese sua figlia prigioniera, con l’intento di educarla con i valori del credo pagano. Cristina si era completamente consacrata a Dio, e nessuno poteva farle cambiare idea, a costo di andare incontro ad atroci torture.
Cenni storici e curiosità
La storia di Santa Cristina ha del leggendario, in quanto il suo coraggio e l’eccezionale forza della sua fede le consentirono di sopravvivere a indicibili sofferenze inflittele dai persecutori pagani. Si narra che la santa visse tra il III e il IV secolo, durante l’epoca di Diocleziano, favorevole alla condanna di chiunque si rifiutasse di venerare gli idoli.

Cristina nacque a Bolsena, cittadina laziale dove suo padre urbano era un fedele collaboratore dell’imperatore. All’età di 11 anni la giovane distribuì ai poveri alcuni frammenti di statue pagane in oro e argento, permettendo loro di racimolare qualche ricchezza. Suo padre, furioso per quanto era accaduto, rese prigioniera Cristina in una torre, in compagnia di alcune ancelle pagane.
La giovane Cristina non aveva nessun interesse a diventare un’idolatra, così suo padre – indispettito e al culmine dell’ira – la fece arrestare e la sottopose a diverse torture. La vergine guariva miracolosamente dalle ferite e suo padre decise di annegarla, gettandola nel lago con un masso legato al collo. Incredibilmente la santa riemerse in superficie sana e salva; suo padre non credette ai suoi occhi e per un malore morì.
Frasi e immagini da dedicare
Anche il governatore Dione sottopose la santa a sofferenze disumane, gettandola in un calderone colmo di pece bollente, ma Cristina rimaneva incolume. Secondo la passio il preside Giuliano uccise la santa trafiggendola con due frecce. In onore a questa coraggiosa figura cristiana, suggeriamo di seguito alcune dediche per ispirare gli auguri di buon onomastico più originali.

“Tanti auguri tesoro mio! Quando abbiamo scelto il tuo nome, abbiamo cercato tra quelli più belli possibili. Adesso abbiamo capito che a renderlo speciale è una figlia meravigliosa come te. Mamma e papà.”

“Una data importante come questa, non può passare inosservata. Un’amica come te non può non essere festeggiata. Auguri Cristina, tra tutte sei la più speciale che conosco!”

“Il mio augurio è che Santa Cristina ti protegga e vegli sempre su di te. Continua ad onorarla con la tua bontà d’animo.”

“Auguri per l’onomastico. Che questa possa essere per te una giornata di gioia da festeggiare insieme alle persone più care. Sorridi, buongiorno e buona giornata!”

“Un abbraccio fortissimo per questa ricorrenza così speciale.”

“Oggi saranno in tante a festeggiare, ma nel mio cuore c’è spazio solo per te! Auguri mamma!”

“Di te amo tutto, in particolare sentir pronunciare il tuo nome. Alla donna più speciale della mia vita che ha reso un nome un’incredibile emozione. Auguri Cri.”




