Il weekend è indubbiamente un momento felice per tutti: si approfitta per riscoprire un hobby, per svagarsi e ritrovare l’affetto dei propri cari. Se c’è un modo per rendere speciale il momento del risveglio, è riempirlo di buone azioni, come ricordarsi di una persona cara: si ricorda che il 15 luglio è San Bonaventura.

Del santo del giorno ci arrivano grandi notizie: si narra che fu uno stretto collaboratore di San Tommaso d’Aquino, con cui ebbe modo di appassionarsi alla filosofia. Ma c’è dell’altro. Il suo nome, che letteralmente significa ‘fortunato’, gli deriva da San Francesco d’Assisi, che lo curò da un male inguaribile. Ma andiamo a conoscere meglio il santo del giorno.
Cenni storici e curiosità
La storia di San Bonaventura ci conduce nel territorio della Tuscia, a nord del Lazio e più precisamente nell’odierna provincia di Viterbo. Il santo nacque intorno al 1218 a Civita di Bagnoregio, un borgo medievale che attira migliaia di turisti tutto l’anno. Si narra che il futuro santo, al secolo Giovanni Fidanza, in tenera età fu colpito da un terribile morbo, per la cui guarigione si chiamò San Francesco. Il poverello di Assisi, secondo la leggenda, pregò per lui e quando pronunciò la parola ‘bonaventura’ il piccolo paziente guarì miracolosamente dalla sua malattia.

Da quel momento in poi tutti lo chiamarono Bonaventura. Dopo aver terminato gli studi scolastici, all’età di 18 anni il giovane partì per Parigi, dove ebbe modo di studiare nella prestigiosa università Sorbona: quì si appassionò alle Arti e poi alla Teologia, conseguendo brillanti risultati e ottenendo successivamente la qualifica di magister, che gli permise di insegnare.
Durante gli anni parigini, Bonaventura entrò in contatto con San Tommaso d’Aquino e si unì alla comunità religiosa dei Frati Minori, di cui divenne ministro all’età di circa 40 anni. Il santo viene ricordato per aver lavorato molto sulla biografia di San Francesco d’Assisi, dalla cui opera attinse ispirazione Giotto per il suo ciclo di affreschi. San Bonaventura morì nel 1274 e fu proclamato dottore della Chiesa nel XIX secolo.
Frasi e immagini da dedicare
Poiché l’onomastico è una festa importante, vi suggeriamo alcune trovate simpatiche da inviare agli amici e familiari che si chiamano come il Santo del giorno. Buona caccia all’ispirazione più originale.

“Il nome del santo che porti lo hai sempre onorato con la tua bontà e il tuo altruismo. Buon onomastico.”

“Una persona speciale come te non poteva avere che un nome speciale. Tanti auguri di buon onomastico.”

“Buon onomastico: arrivi a te un augurio degno di chi porta un nome bello come il tuo!”

“Ti voglio bene oltre misura mio caro amico Bonaventura, per questo ti auguro un giorno fantastico oggi che si festeggia il tuo onomastico!”

“La frase più bella che riesco a pensare e comporre per te oggi è quella con il tuo nome vicino alla parola auguri.”

“Questo giorno l’attenzione cattura perché si festeggia il tuo nome Bonaventura, una persona originale che per me tanto vale!”

“Potrei dimenticarmi di tanti nomi più popolari ma non del tuo che sei una persona eccezionale con un nome originale!”




