E’ arrivato giovedì, manca poco al weekend e si celebra la Giornata Mondiale delle Patatine Fritte. Non è uno scherzo: il 13 luglio è usanza negli Stati Uniti, ma anche in altre parti del mondo, darsi appuntamento nelle rosticcerie e nei fast food del proprio Paese. Ci si incontra, si chiacchiera e naturalmente si condivide la passione per le golose e dorate patatine, magari condite con qualche salsa sfiziosa.

Sebbene gli americani siano i maggiori consumatori di patatine, il piatto a base del nutriente tubero nasce in Europa e più precisamente in Francia: nel mondo sono infatti note come french fries, un nome che fa riferimento alle origini francesi della pietanza. Secondo gli storici più attenti, però, pare che i bastoncini a base di patate siano nati per la prima volta in Belgio. Lo avreste mai detto? Scopriamo di più sulla storia delle patatine fritte.
Curiosità sulla giornata internazionale
Come si accennava in apertura, gli amanti dei piaceri della buona tavola saranno contenti di sapere che il 13 luglio è la Giornata Mondiale delle Patatine Fritte. Ma come sono nate? Sembra che durante la Prima Guerra Mondiale, i soldati americani conobbero per la prima volta la bontà delle patate tagliate a fiammifero e fritte nell’olio, preparate da alcuni commilitoni belga.

Sempre dal Belgio giungono notizie interessanti: pare che nel Seicento, a fronte di una carenza di pesce, i pescatori di Namur furono costretti a rimediare con delle fette di patata cotte nell’olio bollente, scoprendo che si trattava di un cibo nutriente e ideale per affrontare i rigidi inverni.
Il merito della moda di consumare patatine fritte come snack va ai francesi: nel luglio 1789, a pochi giorni dallo scoppio della rivoluzione francese, uno chef di Parigi pensò di rimediare alla carenza di cibo con delle invitanti vaschette piene di patate tagliate a bastoncino. L’idea fu molto apprezzata e i parigini battezzarono queste leccornie come frites. La giornata internazionale, oltre a fare chiarezza sulla storia del goloso cibo, invita a provare nuove versioni di patatine fritte, nonché tagli innovativi e condimenti gourmet.
Frasi e immagini da dedicare
Poiché la Giornata della Patatina invoglia a concedersi un piacere per il palato, suggeriamo di seguito qualche simpatica trovata per celebrare al meglio la ricorrenza.

“Sebbene il suo vero nome sia il raffinato Solanum Tuberosum, la patata ha un modo di fare semplice e alla mano e preferisce essere chiamata ‘patata’ o ‘patatina’.”
Fabrizio Caramagna

“Sono successi buoni incontri a forza di andare oltre mare: la patata d’America ha trovato l’olio d’olive e il pomodoro è finito sul grano.”
Erri De Luca

“Frites le chiamano i francesi. Così, semplicemente: ‘fritte’. Non c’è alcun bisogno di premettere la parola ‘pommes’, patate, per identificare il più goloso e calorico dei comfort food vegetali.”
Licia Granello

“Le patatine non nuociono in quanto tali: diventano nocive se sono cotte male, in oli sbagliati, o riscaldate il giorno dopo. Altrimenti sono un buon alimento, piacevole al gusto, anche divertente. A patto, naturalmente, di non esagerare.”
Vanni Zacchi

“L’ottimismo è il profumo della vita ma anche le patatine fritte hanno una loro dignità.”
_iaci, Twitter

“Fritta, arrosto oppur lessata benedetta la patata.”
Proverbio

“Patatine fritte e patate bollite: due mondi che non si capiranno mai.”
Fabrizio Caramagna




