Buongiorno e benvenuto giovedì! Il giorno anticamente dedicato a Giove, Dio dell’abbondanza, è ben accolto nella società moderna: esso infatti rappresenta la strada in discesa verso il weekend. Iniziare la giornata con una buona e ricca colazione è sempre una buona abitudine, meglio se accompagnata da messaggini di buon augurio alle persone care. Si ricorda che il 13 luglio si celebra Sant’Enrico.

La storia di questo santo ci porta indietro nel tempo, più precisamente a cavallo fra il X e l’XI secolo: le persecuzioni anticristiane sono finite, ma non mancano gli intrighi e le discordie tra famiglie reali. Proprio nell’ambiente aristocratico nacque Sant’Enrico: era molto giovane il futuro santo quando si avvicinò allo studio dei libri sacri, letture che lo forgiarono come uomo retto e virtuoso. Ma cerchiamo di scoprire di più.
Cenni storici e curiosità
Come si accennava sopra, la menzione al Santo del giorno riguarda Sant’Enrico di Hildesheim, una città della bassa Germania molto rinomata per la conservazione della sua tipica architettura medievale. Enrico nacque intorno al 937 in una famiglia di nobile dinastia: si pensi che suo padre era il Duca di Baviera, mentre sua madre una nobildonna della Borgogna.

Il suo avvicinamento a Dio inizia proprio in famiglia, quando suo fratello Bruno intraprende la vita monastica e il giovane Enrico ne fu profondamente affascinato. Si narra, inoltre, che da piccolino fece visita a un abate insieme alla sua famiglia, chiedendo di poter essere ammesso nella comunità di benedettini ma gli fu detto che doveva aspirare a diventare un grande imperatore, e così fu.
Alle soglie dell’anno 1000, Enrico sposò Cunegonda, anche lei futura santa, e qualche anno più tardi prese il posto di suo padre occupando il trono del Regno di Baviera. Fu incoronato Imperatore da Papa Benedetto VIII e il suo governo di distinse per aver promosso grandi virtù, come la conversione dei pagani alla fede cristiana, e l’introduzione nella celebrazione eucaristica della preghiera del Credo.
Frasi e immagini da dedicare
Sant’Enrico si spense nel 1027 a causa di una dolorosa quanto invalidante malattia, e i suoi festeggiamenti sono particolarmente sentiti nel comune di Polia, in Calabria. Seguiranno frasi e immagini da dedicare agli amici che, in onore al Santo di origine germanica, festeggiano l’onomastico.

“E’ sempre troppo poco il tempo che abbiamo per stare insieme alle persone che amiamo. Il mio regalo oggi è quello di poter condividere questa ricorrenza insieme al migliore dei mariti. Auguri amore mio.”

“Per il mondo sei solo un nome, per me tu e il tuo nome è tutto il mondo, e di amore si riempie il mio cuore nel sentirlo pronunciare!”

“Buongiorno Enry, felice giornata e auguri di buon onomastico: ricorda sempre che nulla è facile ma niente è impossibile!”

“Ti invio tanti pensieri affettuosi: accetta questo augurio fatto con il cuore per augurarti una giornata colma di felicità!”

“Buon onomastico per sant Enrico! In tanti festeggiano oggi, ma solo uno è al centro del mio cuore!”

“Il tuo nome per me è sinonimo di felicità e amore: auguri figlio mio, con la speranza che Sant Enrico ti protegga sempre!”

“Stanotte ti ho pensato tutto il tempo, volevo essere la prima a farti gli auguri!”




