Fotovoltaico a Guardamiglio: impianto da 50 kW sul tetto della scuola, manca l’allaccio
Inaugurato il fotovoltaico da 50 kW sulla scuola di Guardamiglio. Per l’operatività manca l’allaccio: il progetto fa parte di Comunità Solare.
I pannelli sono sul tetto della scuola e l’inaugurazione si è già svolta. Perché il nuovo impianto fotovoltaico di Guardamiglio, nel Lodigiano, diventi pienamente operativo resta però un passaggio: il collegamento alla rete elettrica.
L’installazione ha una potenza di 50 kW e fa parte di Comunità Solare, la Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale alla quale ha aderito il Comune. Il progetto unisce la produzione di energia da fonti rinnovabili alla partecipazione del territorio, con un’attenzione anche al coinvolgimento degli alunni.
Un percorso iniziato due anni fa
L’arrivo dei pannelli sull’edificio scolastico è il risultato di un progetto avviato due anni fa. A ricostruirne le tappe è stato il sindaco Giancarlo Rossetti, intervenuto durante la presentazione ospitata nella palestra delle scuole, alla presenza di circa trenta persone.
Il primo cittadino ha rivendicato il ruolo di Guardamiglio come primo Comune ad aderire a Comunità Solare, una scelta che, ha ricordato, ha preceduto l’ingresso di altre amministrazioni. Ora l’obiettivo è dare continuità all’esperienza, allargando la partecipazione dei cittadini e rafforzando i legami sul territorio.
L’allaccio rappresenta dunque il prossimo passaggio concreto: l’impianto è stato inaugurato, ma il collegamento alla rete resta necessario per renderlo operativo e avviare pienamente l’esperienza di energia condivisa.
La scuola al centro, anche sul piano educativo
Il progetto non riguarda soltanto il tetto dell’edificio. Nei giorni precedenti alla presentazione pubblica, l’iniziativa era stata illustrata anche agli alunni, per spiegare loro il cambiamento legato all’energia utilizzata quotidianamente a scuola.
Questo aspetto è stato evidenziato da Stefano Ghidini, consigliere comunale con delega alla sostenibilità e promotore dell’iniziativa. Secondo Ghidini, è importante che bambini e bambine sappiano che l’energia che useranno arriverà da una fonte pulita e rinnovabile: un’occasione per far crescere la consapevolezza ambientale delle nuove generazioni.
Il consigliere ha inoltre collocato l’intervento in una prospettiva di vent’anni, anziché di due. Nel suo ragionamento, i cambiamenti richiedono tempo e possono procedere lentamente all’inizio, per poi accelerare: da qui la necessità di guardare oltre i risultati immediati.
Comunità Solare conta 361 soci
L’impianto scolastico si inserisce in una rete più ampia, descritta durante l’incontro da Andrea Poggio, presidente di Comunità Solare. La cooperativa lodigiana conta 361 soci tra le province di Lodi e Piacenza. Ne fanno parte sette Comuni, nove fondazioni e associazioni, oltre a sette parrocchie e istituti religiosi.
Gli impianti già collegati alla rete o in corso di realizzazione sono complessivamente 125. Il percorso della cooperativa si sta estendendo anche oltre il Lodigiano, con l’adesione dei Comuni di Seregno e Desio.
Poggio ha legato la crescita delle rinnovabili alla partecipazione dei cittadini e alla sicurezza energetica, attribuendo a queste iniziative anche un valore di pace. Nel suo intervento ha indicato la riduzione del ricorso alle fonti fossili e una maggiore elettrificazione come elementi necessari per rispondere alla crisi energetica.

Peccato che manchi ancora l’allaccio: i pannelli sono installati e l’inaugurazione è fatta, ma senza collegamento alla rete l’impianto non può dare il suo contributo.