Chi era Antonio Nisi: età e cosa è successo al giardiniere di Ostuni
Antonio Nisi, giardiniere di 34 anni, è stato trovato morto nel centro di Ostuni. Si indaga per omicidio volontario: attesi gli accertamenti.
Antonio Nisi aveva 34 anni e lavorava come giardiniere. Il suo corpo è stato trovato all’alba di venerdì 16 ottobre 2026 nel centro di Ostuni, vicino a piazza della Libertà. Sulla sua morte è stata aperta un’indagine per omicidio volontario, ma restano da ricostruire le circostanze dell’accaduto.
Nisi era di Ostuni. Le informazioni emerse nelle prime ore sono poche: tra gli elementi al centro degli accertamenti ci sarebbe una ferita provocata da un’arma da fuoco. Sarà l’autopsia a dover chiarire i dubbi sulla morte del trentaquattrenne.
Il ritrovamento vicino a piazza della Libertà
A scoprire il corpo, alle prime luci del giorno, sono stati alcuni residenti della zona. Il ritrovamento è avvenuto nei pressi di una delle piazze del centro della Città Bianca.
Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, che hanno potuto soltanto constatare il decesso. La dinamica e il possibile movente sono ancora da chiarire: l’ipotesi investigativa è quella di un omicidio, mentre gli accertamenti proseguono per stabilire che cosa sia successo.
Telecamere e testimonianze al vaglio
Le indagini sono affidate ai carabinieri, sotto il coordinamento di Laura De Stradis, pubblico ministero di turno del tribunale di Brindisi. Nel pomeriggio del 16 ottobre i militari sono tornati sul luogo del ritrovamento per un nuovo sopralluogo, alla ricerca di elementi utili alla ricostruzione.
Sono stati acquisiti i filmati delle telecamere presenti nella zona. Gli investigatori hanno inoltre raccolto testimonianze tra i familiari e gli amici di Nisi. Nelle ore successive potrebbero essere ascoltate altre persone.
La ferita e gli accertamenti medico-legali
Secondo quanto emerso, su un braccio del giardiniere sarebbe stato individuato un foro di proiettile. Il calibro dell’arma non è noto e le informazioni sulla ferita restano al momento da confermare attraverso gli accertamenti.
Le prime verifiche del medico legale Domenico Urso orienterebbero verso una morte violenta. Per sciogliere i dubbi sarà però necessario l’esame autoptico. Il procedimento per omicidio volontario si affianca quindi a un quadro ancora incompleto, nel quale devono essere chiariti sia il modo in cui Nisi è morto sia le ragioni dell’eventuale aggressione.

Trentiquattro anni sono pochi, e leggere di una morte così lascia senza parole. In casi del genere è importante aspettare i fatti prima di fare ipotesi.
Una notizia davvero dolorosa. Spero che gli investigatori riescano a chiarire presto cosa è successo e a dare risposte alla famiglia.