Chi era Vittorio Graffietti, il tipografo morto a Montefiascone: la storia della sua azienda
Vittorio Graffietti, morto a Montefiascone, accettò nel 1973 di rilevare una tipografia. Da quella scelta nacque la storia della Graffietti Stampati.
La storia della Graffietti Stampati passa da una proposta ricevuta nel 1973 e dalla decisione di accettarla. A compiere quella scelta fu Vittorio Graffietti, il tipografo morto a Montefiascone: gli venne offerta la possibilità di rilevare una tipografia. Da quel passaggio cominciò il percorso dell’azienda che ancora oggi porta il suo cognome.
Il suo ricordo resta legato anche a un racconto più personale, affidato a un libro destinato ai nipoti. In quelle pagine Graffietti aveva raccolto una parte della propria vita, dando spazio non soltanto al mestiere, ma anche alla famiglia e alle rinunce.
La proposta del 1973 e l’inizio dell’azienda
Il 1973 è l’anno della svolta imprenditoriale. La proposta riguardava il rilevamento di una tipografia: Graffietti accettò e da quella decisione prese avvio la storia della Graffietti Stampati di Montefiascone.
Il cognome del tipografo è rimasto nel nome dell’azienda. È il legame più immediato tra la sua vicenda personale e un’attività nata da quella scelta di oltre mezzo secolo fa.
I ricordi consegnati ai nipoti
Nel libro per i nipoti trovò posto anche quell’offerta del 1973. La nascita dell’impresa entrava così in un racconto familiare più ampio, nel quale il lavoro si affiancava agli affetti e ai sacrifici.
Graffietti aveva scelto di lasciare ai nipoti una parte dei propri ricordi attraverso la scrittura. Accanto al nome che continua a identificare la sua azienda, restano dunque quelle pagine: una testimonianza personale del percorso dell’uomo e del tipografo.

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