Accadde oggi 8 luglio 1497: il navigatore Vasco Da Gama lasciò le coste del Portogallo alla volta dell’India, una terra esotica e misteriosa, nonché un ricco giacimento di spezie. Proprio così. Gli amanti di storia saranno felici di scoprire che in questo giorno di estate il grande esploratore portoghese intraprese una missione coraggiosa, del tutto nuova per gli altri navigatori europei, pertanto può essere definito un pioniere della sua epoca.
Il viaggio via mare di Vasco Da Gama – erroneamente chiamato De Gama – segnò l’inizio di una nuova era multiculturale, fatta di scambi commerciali, dialoghi con altre culture e civiltà, ma anche di fenomeni deleteri per la libertà di altri popoli ritenuti più deboli, come il colonialismo. Si pensi che il navigatore alcuni anni prima aveva già intrapreso la navigazione fino al Capo di Buona Speranza, che segna il punto più meridionale del continente africano, senza però continuare per l’India. Cerchiamo di scoprire di più su questo anniversario così avventuroso e affascinante.
La nuova ‘Rotta delle Spezie’
Il navigatore Vasco Da Gama aprì nuovi scenari di conquiste verso l’Oriente, con il suo lungo viaggio via mare dal Portogallo all’India. Correva l’anno 1497 – cinque anni dopo la scoperta dell’America – quando il giovane navigatore portoghese salpò le coste del Portogallo per inoltrarsi nell’Atlantico occidentale: il suo obiettivo era quello di raggiungere le tanto ambite terre indiane, considerate un eldorado per l’eccezionale disponibilità di spezie.
La corona portoghese, che da tempo ambiva a espandersi in Oriente, puntò proprio su quel giovane esploratore animato dal coraggio e dall’entusiasmo per imbattersi in missioni sempre nuove. Anni prima, Vasco Da Gama, si imbarcò per tentare di arrivare fino al Capo di Buona Speranza, il punto meridionale più estremo del continente africano; adesso era invece il momento di alzare l’asticella della difficoltà e di tentare l’approdo in India. Non aveva nemmeno trent’anni Da Gama quando accettò di circumnavigare l’Africa per arrivare in Asia, così insieme al suo equipaggio e a bordo della nave San Gabriel si spinse in mare aperto.
Nell’aprile dell’anno successivo il navigatore arrivò nel Malindi, dove incontrò non poche difficoltà con i commercianti arabi, che tentavano di sabotare la sua impresa. Per fortuna incontrò il sultano del luogo che lo accolse amichevolmente e lo aiutò a proseguire il suo viaggio verso il tanto agognato arrivo in India. Era il 20 maggio 1498 quando Da Gama approdò a Calicut, sulla costa sudoccidentale del subcontinente indiano. Da quel momento il pioniere delle navigazioni in Oriente aprì la cosiddetta Rotta delle Spezie.
Curiosità sull’impresa di Vasco Da Gama
Una volta approdato nella città del Kerala, il portoghese avviò un negoziato con il principe locale, che permetteva al Paese europeo di stabilire in India un avamposto per i commerci di spezie con l’Occidente. Si pensi che l’India era ricca di spezie – considerate l’Oro d’Oriente – come curcuma, zenzero, pepe e cannella, una merce rara quanto costosa che faceva gola alla madrepatria portoghese.
L’impresa di Vasco Da Gama fu di importanza storica nonché commerciale, perché permetteva al Portogallo di eludere i traffici con i commercianti persiani, arabi e veneziani, conosciuti per speculare sul prezzo della preziosa merce. In questo modo, quindi, il Portogallo poté colonizzare l’India facendone una propria miniera di ricchezza.




