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Vi spiego perché è iniziata la caccia alle streghe contro Fdi. Parla Fazzolari

Intervista al senatore meloniano: “Siamo pronti a governare, per questo ci attaccano”

GIOVANBATTISTA FAZZOLARI POLITICO FDI

In questa intervista a L’Argomento parla  il senatore di Fdi, Giovanbattista Fazzolari: “Se si vuole veramente fare operazioni di equità sociale bisogna andare ad intervenire su tutta la ricchezza non tassata già oggi: le multinazionali che pagano pochi spicci allo Stato italiano, i grandi sistemi di elusione internazionale del fisco di cui le banche sono esperte, tutti i sistemi di evasione ed elusione delle realtà extracomunitarie d’Italia”.

Sui giornali spiccano le polemiche di attrici e politiche contro il discorso spagnolo di Giorgia Meloni. Ma poi Fdi vola alle amministrative. Dove sta l’errore?

Il problema delle critiche mosse da sinistra è che ormai hanno perso qualunque credibilità. Sistematicamente, contro il partito di destra più consistente e che trova maggiore successo tra gli elettori, la sinistra scatena una campagna di odio e di delegittimazione, dalle sue forme politiche a tutto il variegato mondo dell’informazione, dello spettacolo, etc. Nulla di nuovo verrebbe da dire. FdI è oggi il principale partito antagonista del Pd e quindi è cominciata la caccia alle streghe. Ci dovremo abituare ad un anno di pessima politica, com’è nelle abitudini della sinistra italiana.

Il primo turno delle amministrative ha ribadito la centralità di Fdi all’interno del centrodestra?

FdI è il primo partito del centrodestra, in modo diciamo molto netto in tutto il territorio nazionale, da Nord a Sud. Tranne rarissime eccezioni, FdI è il primo partito spesso raccogliendo da solo la somma dei voti di Forza Italia e Lega. Oggi non esiste un’ipotesi di centrodestra senza FdI e questo è innegabile.

Perché allora la coalizione fatica spesso a trovare la sintesi?

Questo è un problema che oggi esiste anche a sinistra. Il centrodestra è composto da più partiti tra loro diversi, se fossimo un’unica cosa non ci sarebbe l’esigenza di avere partiti diversi. Sono partiti tra loro molto compatibili, che riescono sistematicamente a trovare comunque un punto di sintesi, ma si tratta di formazioni politiche diverse e quindi sui territori succede che non sempre si trova un candidato unico, ma è nella natura delle cose. Giorgia Meloni lo ha sempre detto, sin addirittura dalla scorsa campagna elettorale: noi chiediamo garanzie ai nostri alleati, perché non intendiamo rafforzare l’ipotesi che dopo le elezioni ognuno abbia le mani libere di fare quello che vuole e fare magari governi con altre forze politiche, come purtroppo è successo in passato. L’unico punto veramente dirimente da chiarire è questo: l’impossibilità di chi si allea con noi un domani di allearsi con la sinistra. Questa è la cosa che dovremmo chiarire.

Sul gas Landini propone di tassare gli extraprofitti al 100%: siamo tornati indietro di un secolo?

Landini, la sinistra e i sindacati dimostrano sempre di vivere in un mondo molto diverso dalla realtà. Se si vuole veramente fare operazioni di equità sociale bisogna andare ad intervenire su tutta la ricchezza non tassata già oggi: le multinazionali che pagano pochi spicci allo Stato italiano, i grandi sistemi di elusione internazionale del fisco di cui le banche sono esperte, tutti i sistemi di evasione ed elusione delle realtà extracomunitarie d’Italia. Tutti argomenti di cui Landini non parla mai, concentrandosi ancora nel suo piccolo mondo ideologizzato, nel quale devono essere colpiti gli imprenditori e chiunque si azzardi a fare impresa.

Fdi è pronta ad accollarsi la responsabilità di governare il paese? E in che modo?

FdI è pronta da tempo per governare il paese, perché ha sempre svolto un’attività di grande serietà da questo punto di vista. Il governo di FdI sarebbe un governo di patrioti, che porrebbe al centro della propria attività la difesa dell’interesse nazionale, delle famiglie e delle imprese italiane. Esattamente ciò che non è stato fatto negli ultimi 10 anni di governi a guida Pd.

@L_Argomento

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