Un’ora di faccia a faccia Raggi-Michetti

Un’ora di faccia a faccia Raggi-Michetti

Verso l’accordo M5S e Centrodestra al ballottaggio. A Roma si vota il 17 e 18 ottobre

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Un’ora di faccia a faccia Raggi-Michetti
Un’ora di faccia a faccia per discutere dei problemi della Capitale, dei dossier aperti, del lavoro svolto dall’amministrazione uscente negli ultimi 5 anni e di come portarlo avanti. Tanto è durato l’incontro in Campidoglio tra la sindaca uscente Virginia Raggi e il candidato del centrodestra Enrico Michetti. Entrambi, al termine del confronto, hanno ribadito le rispettive posizioni in vista del ballottaggio del 17 e 18 ottobre.

La neo-garante del M5S ha evidenziato che non darà indicazioni di voto a chi al primo turno aveva optato per la sua rielezione perché “le persone non sono mandrie da portare al pascolo”. “Ognuno si farà la sua idea”, e poi deciderà se appoggiare Michetti o Roberto Gualtieri, con cui si vedrà lunedì sempre a palazzo Senatorio.

L’avvocato ha invece rivendicato il fatto di non aver chiesto nulla in ottica elezione: “Non faccio accordi di palazzo. Sono venuto per una visita istituzionale e per conoscere criticità e priorità riscontrate della sindaca nel corso del suo mandato”. Insomma, nessuna intesa, anche perché Michetti ritiene non ci siano persone “che possano influenzare il voto dei propri sostenitori, il voto è libero.

E io mi rivolgo esclusivamente ai cittadini”. Con una certezza però: “Prenderemo tanti voti di Calenda e probabilmente una parte di voti del M5S che non vota a sinistra. Sono convinto che una parte della destra ha creduto nel programma di Calenda, ma poi è chiaro che quei voti potrebbero facilmente tornare sul candidato del centrodestra, come del resto una parte dei voti del M5S potrebbero venire su di noi”.

A differenza della Raggi, Carlo Calenda ha già dichiarato apertamente il suo voto in favore di Gualtieri. “Di più non sono titolato a fare”, ha scritto però su Twitter rispondendo a una utente che, in vista del ballottaggio, faceva notare che il leader di Azione in Europa sta col Pd e coi socialisti ma non ha detto chiaramente di non votare per Michetti. “Ho dato la mia parola agli elettori che non avrei fatto alleanze.

E così sarà – ha aggiunto Calenda -. Saremo all’opposizione anche se vincerà Gualtieri. Gli elettori non sono ‘miei’. Voteranno chi ritengono più vicino”. In casa centrosinistra intanto si programma l’ultima settimana di campagna elettorale. Gualtieri ha scelto per l’ultimo comizio che chiuderà la sua campagna elettorale piazza San Giovanni.

L’appuntamento è fissato per venerdì 15 ottobre dalle 17.30. Lunedì però anche per lui è in programma un confronto con Raggi. La sindaca ha già fatto sapere che all’ex ministro del governo Conte rappresenterà le stesse priorità di cui ha discusso con Michetti.

Nello specifico periferie, trasporti, legalità, lotta alla criminalità, oltre ai dossier Alitalia e Expo. “Se mi sento garantita dopo questo incontro di una certa continuità da parte di Michetti sul lavoro svolto? Io ho rappresentato quali sono le esigenze – ha concluso Raggi -, l’avvocato le ha recepite, poi lo vedremo all’opera”. Speriamo solo sia un viatico che porta fortuna.
Un’ora di faccia a faccia Raggi-Michetti

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