Una cancelliera verde per la Germania

Una cancelliera verde per la Germania

Aumentano le quotazioni di Annalena Baerbock come futura guida tedesca

Tempo di lettura stimato < 1 minuto

Una cancelliera verde per la Germania
Una cancelliera verde, giovane, preparata, “smart” e colta. Il suo nome è Annalena Baerbock, ed è certamente in linea con lo ‘Zeitgeist’ degli anni Venti, in un’ideale linea di continuità che va dalla neozelandese Jacinda Ardern alla premier finlandese Sanna Marin alla sua collega estone Kaja Kallas.

È solo un’ipotesi, certo, ma i bookmaker della politica tedesca hanno cominciato a puntare massicciamente sulla donna che divide con Robert Habeck la presidenza degli ambientalisti tedeschi per quel che riguarda la corsa alla successione di Angela Merkel. Il motivo è semplice: finora tutto è sembrato congiurare a favore dei Verdi tedeschi.

Quello che neanche tre mesi fa da qualche giornale veniva definito “scenario da sogno” per la formazione ambientalista sembra realizzarsi passo per passo: tanto per cominciare, i sondaggi nazionali per la prima volta segnalano il precipizio dell’unione Cdu/Csu di Frau Merkel sotto la soglia psicologicamente cruciale del 30% (dieci mesi fa era addirittura al 40%). Il che rende immaginabile una rincorsa dei Verdi, che ormai occupano stabilmente nei sondaggi la posizione di seconda forza politica in Germania, con risultati superiori al 21%.

Questo mentre gli altri partiti appaiono sostanzialmente “congelati” nelle loro posizioni: a cominciare dall’Spd di Olaf Scholz, da tempo immemorabile ferma intorno al 15-16%.
Una cancelliera verde per la Germania

TAGS