Un lavoro a umanità aumentata

Un lavoro a umanità aumentata

Il lavoro che ci salverà. Il nuovo libro di Marco Bentivogli

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Un lavoro a umanità aumentata
“O siete coinvolti o tutto vi passerà sopra”. Parte da una citazione di Papa Francesco la riflessione di Marco Bentivogli nel suo nuovo libro ‘Il lavoro che ci salverà’ (San Paolo editore, 254 pp). Citazione che sintetizza il senso del volume e guida il lettore in un viaggio nel futuro del lavoro, che – precisa nell’introduzione l’ex segretario generale della Fim Cisl – “è il futuro della nostra società e della nostra civiltà”.

Per Bentivogli, non bastano politiche economiche efficaci per superare la più grande crisi sociale del dopoguerra e affrontare le tre grandi trasformazioni del nostro tempo: digitale, climatico-ambientale e demografica. Serve, come premessa, “un nuovo pensiero dal quale nascano politiche e iniziative capaci di distruggere le vecchie retoriche ideologiche sul lavoro, sul mercato, sulla globalizzazione”.

In particolare, la tecnologia, pur con i suoi interrogativi etici, “può essere un formidabile alleato nell’umanizzazione del lavoro”.

La sfida è aperta e “proprio un lavoro a umanità aumentata dipende da ciò che sapremo mettere in campo”, sottolinea l’attuale coordinatore nazionale di ‘Base Italia’, associazione che promuove iniziative di studio e ricerca in materie economiche, giuridiche e sociali e segue con attenzione il mondo del lavoro – il lavoro che guarda già al nuovo millennio – e il modo con cui conciliarlo con il rispetto ambientale.

Le parole d’ordine sono ripensare e progettare le nuove architetture del lavoro, industriali, sociali ed economiche. Bentivogli parla di “rimappare il senso del lavoro e iniziare a ripensarlo” perché il lavoro, insiste, “è una delle esperienze etiche e spirituali della vita. E il compito di questo libro – spiega ancora nell’introduzione – è proprio quello di contribuire a riscrivere il vocabolario del lavoro”. Da qui partono gli anticorpi per arrestare il declino. Per Bentivogli, bisogna “re-imparare a dire ‘lavoro’ e le parole del lavoro se vogliamo crearne di nuovo e ritrovare un rapporto di reciprocità con esso”.

Ecco allora che la lettura può iniziare. Attraverso uno stile asciutto e diretto, che va subito al nocciolo dell’argomentazione, Marco Bentivogli ci guida tra le pagine snelle e godibili della sua ‘mappa’ del lavoro di domani. Per rispondere all’interrogativo: “Quali sono le scelte giuste per un lavoro che sia davvero per tutti e di qualità?”.
Un lavoro a umanità aumentata

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