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Economia

Tsunami Bitcoin, chi si lecca le ferite (e chi gongola)

Collasso Luna: da 70 dollari a 1 centesimo. Più di 200 miliardi di dollari cancellati dall’intero mercato delle criptovalute in un giorno: si dimostrano così plasticamente tutti i rischi delle valute digitali.

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Un altro degli effetti dati dal tragico binomio pandemia-guerra è la fuga degli investitori dalle criptovalute. Lo dimostra la cancellazione di più di 200 miliardi di dollari in un solo giorno. E’ il dato che emerge nelle ultime 24 ore con l’intensificarsi delle vendite: ieri il prezzo del bitcoin è sceso sotto i 26.000$, toccando il livello più basso dell’ultimo anno a mezzo. Il rischio all’orizzonte è di una serie di contagi tra i mercati, con ancora più instabilità. Il collasso Luna spaventa mercati e investitori.

Collasso Luna

L’esempio della criptovaluta Luna è illuminante, dal momento che nel giro di un giorno ha perso tutto o quasi il suo valore, lasciando danni nei portafogli digitali di chi ne aveva un bel po’. Lunedì scorso era a 70 dollari, ma ieri a un centesimo. La parola giusta da usare è collasso, che i cripto miliardari stanno iniziando ad usare non più sotto voce, con tutto ciò che comporta per il mercato nel suo insieme.

Criticità

I mercati azionari sono precipitati a causa dell’impennata dei prezzi e del deterioramento delle prospettive economiche. L’inflazione americana continua ad accusare numeri negativi: i prezzi di beni e servizi sono balzati dell′8,3% ad aprile, più di quanto previsto dagli analisti e vicini al livello più alto degli ultimi 40 anni. Ether, la seconda valuta digitale più grande, è scesa sotto i $ 2.000 per moneta. Senza dimentica il dato reativo a Tether, che è la più grande stablecoin del mondo: ieri ha accusato una discesa al di sotto del suo peg di $ 1 giovedì, scendendo a un certo punto a 95 centesimi. Secondo alcuni analisti esiste la possibilità che non abbia più la quantità di riserve necessaria per rafforzare il suo ancoraggio al dollaro in caso di prelievi di massa.

Crash

In sostanza il crash di TerraUSD scuote le criptovalute. La stablecoin, impegnata a mantenere un valore di un dollaro, è precipitata fino a 23 centesimi, mostrando tutta la vulnerabilità delle criptovalute che innesca una serie di reazioni a catena (oggettive e soggettive). Sin dal suo lancio iniziale nel 2020, TerraUSD aveva l’obiettivo di mantenere il suo valore a $ 1 per moneta. Nell’ultimo biennio si è rivelato uno strumento stabile e una casa sicura per gli investitori che vi immettevano fondi. Per cui la “tempesta perfetta” rappresentata dal deleterio mix di paura e instabilità porta in grembo una fortissima svendita che mostra, plasticamente, tutti i rischi delle valute digitali.

@L_Argomento

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