Connect with us

Hi, what are you looking for?

Internazionale

Tassi di interesse e inflazione: l’incubo Usa che toglie il sonno alla BCE

Le crescenti aspettative di inflazione si scontrano con le politiche della Fed, a cui Francoforte guarda con preoccupazione. In Ue è allarme per l’economia tedesca, crolla la sterlina.

JEROME POWELL FEDERAL RESERVE FED

A livello mondiale la ripresa ha perso slancio rispetto al forte rimbalzo registrato a marzo, perché la guerra sta impattando su tutte le aree. Ma il binomio ‘tassi di interesse-inflazione’ sta preoccupando Fed e BCE. La crescita dell’Eurozona è aumentata inaspettatamente ad aprile, mentre i prezzi sono aumentati a un ritmo record. Da un lato c’è una nuova domanda, non più repressa dai venti legati alla pandemia, che però deve scontrarsi ora con l’aumento dell’inflazione e il nuovo costo della vita che impatta pesantemente su famiglie e imprese.

Qui Usa

Le crescenti aspettative di inflazione negli Stati Uniti si specchiano con le politiche della Fed, a cui Francoforte guarda con preoccupazione. I titoli di Stato a breve termine scendono in vista di un aumento degli oneri finanziari, con i mercati che sono intimoriti. Secondo il presidente della Fed Jerome Powell “è assolutamente essenziale ripristinare la stabilità dei prezzi”, per questa ragione la banca centrale si è impegnata ad aumentare i tassi “velocemente” per ridurre l’inflazione. La prima conseguenza potrebbe essere l’aumento dei tassi di interesse di 50 punti base a maggio, dal momento che i prezzi salgono al ritmo più veloce degli ultimi 40 anni.

Qui Germania

In Ue è allarme per l’economia tedesca. L’attività del settore privato tedesco rallenta con la contrazione della produzione industriale. Parole forti sono state pronunciate dai vertici della Bundesbank, secondo cui lo stop immediato europeo alle importazioni di gas dalla Russia costerebbe alla Germania 180 miliardi di euro in perdita di produzione. Per Berlino si tradurrebbe in un Pil ridotto del 5% quest’anno, innescando la temuta recessione. Dopo le parole di Powell li Dax tedesco ha registrato la sua più grande perdita giornaliera in sei settimane: meno 2,5%.

Qui UK

La sterlina è crollata al minimo da 18 mesi a questa parte, facendo segnare un meno 1,14% a $ 1,2878 rispetto al dollaro, ed è in calo dell’1,06% a € 1,1891 rispetto all’euro. Un forte calo delle vendite al dettaglio britanniche ha mostrato l’impatto della crisi del costo della vita, con il caro energia e i rincari dei prodotti alimentari. E’ verosimile che la Banca d’Inghilterra alzerà i tassi di interesse in modo meno aggressivo. Inoltre la fiducia dei consumatori inglesi è inferiore rispetto alla crisi finanziaria del 2008. Lo dimostrano i dati sugli acquisti: crolla l’indice delle spese effettuate, con il Pil inglese che inevitabilmente scenderà nel secondo trimestre del 2022.

@L_Argomento

Articoli Correlati

Economia

Ciò che si teme, al di là della crisi energetica, è la crisi sistemica dell'Italia, incapace di “usare” al meglio un nome internazionale come...

Economia

Non va meglio in Germania dove il Dax perde oltre 300 punti e scivola al nuovo minimo nell'anno in corso

Politica

C'è chi lo vorrebbe come possibile premier di un centrodestra vincente (e unito) e chi lo teme perché farebbe saltare il progetto di centro...

Economia

Mps e Unicredit lasciano il 6%, mentre 147 miliardi di capitalizzazione vanno in fumo. Se l'Ue piange, gli Usa non ridono