Superstiti? E invece i Liberali risorgeranno presto

Superstiti? E invece i Liberali risorgeranno presto

Il giudizio ingeneroso di Panebianco non tiene conto dell’impegno dei liberali che ricostruiscono

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Superstiti E invece i Liberali risorgeranno presto
I Liberali fanno parlare, nel bene e nel male. Qualche volta, però, si esagera volendo giudicare e facendo finta di dimenticare il vigente modus elettorale.

Certo è che il bipolarismo ha sicuramente creato una forte concentrazione di tutti quei piccoli e storici partiti che esistevano una volta. E questo vale per i Liberali ma senza voler da parte mia giudicare, anche per quanto riguarda lo storico Partito Repubblicano.

La critica o il giudizio mosso da Panebianco non rende merito a quanto profuso dai Liberali Italiani della prima Repubblica e in maniera nebulosa fugge dalle responsabilità politiche di partiti o meglio di ideali che oggi, a differenza di quello liberale, sono scomparsi, defunti, falliti (vedi il fallimento dei comunisti e del socialismo sovietico, con l’immagine emblematica della “caduta del muro di Berlino”).

Non mi sembra di ricordare un fallimento delle idee liberali nel mondo, non mi sembra che manchino studiosi, ricercatori, economisti e filosofi moderni o contemporanei che continuino ad inneggiare idee liberali, mi sembra che ancora oggi vengano legittimate politiche liberali come riferimento in Europa e nel mondo.

Panebianco nel suo articolo confonde liberalismo e socialismo ammettendo che in Italia non esistono “recinti” predefiniti ma offre una figura “sfocata” di orientamento liberale ed una classe politica che non può rappresentare né una Politica Liberale di tradizione né una Politica Liberale moderna, attuale, di massa e certamente non più “elitaria”.

Ha ragione però Panebianco quando evidenzia che oggi “le grandi formazioni politiche scommettono più sul ruolo dello Stato e della politica che su quello degli individui”. Quindi immaginare nomi come Renzi, Bonino e Calenda difensori di un qualcosa che non è mai appartenuto al loro DNA, mi sembra poco plausibile. Quello che emerge quindi, dall’articolo di Panebianco, è che chi si è presentato come liberale ma non lo era, ha solo dimostrato di essere deviante e inaffidabile, nonché ingannatore.

Pertanto sono della convinzione che il fallimento di una Politica liberale dovuta a quattro Liberali superstiti, sia stata un fallimento dei sedicenti liberali e che la nostra decisione di realizzare un contenitore che potesse essere catalizzatore di una preferenza ragionata e concreta di esprimersi in un nuovo contesto politico che si andrà a configurare prossimamente, da oggi in avanti – contro tutti i fenomeni degenerativi che hanno caratterizzato gli ultimi venti anni del nostro Paese – sia frutto della lungimiranza di una New Age Liberale.

Se si riuscisse a raggiungere quel 10% di cui fa riferimento Panebianco, significa che sarebbe solo l’inizio, certo non la fine.
Superstiti E invece i Liberali risorgeranno presto

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