Suez dimostra che siamo interconnessi. Parola di Cingolani

Suez dimostra che siamo interconnessi. Parola di Cingolani

Il ministro della transizione ecologica sul disastro del canale di Suez: “Vulnerabili, sistema da ripensare”

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Suez dimostra che siamo interconnessi. Parola di Cingolani
“Il problema è che il pianeta è sovrappopolato; ci sono quasi 8 miliardi di persone e c’è un traffico assolutamente molto maggiore di quello per il quale il canale di Suez era stato progettato a suo tempo e fa impressione vedere che in 36 ore c’è una mappa delle navi in coda bloccate.

Questo fa capire anche cosa voglia dire da un punto di vista del trasporto, della logistica, portare merci da un punto all’altro del pianeta. Questo purtroppo è inevitabile perché siamo tanti ed è il ritmo degli scambi”.

Lo afferma il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, che in occasione del workshop ‘Climate Change Mitigation and Health Benefits’, commenta l’incidente della nave cargo da 220mila tonnellate per 400 metri di lunghezza bloccata da quattro giorni nel Canale di Suez “Noi non possiamo avere una soluzione per la sovrappopolazione che è un dato di fatto ma possiamo mitigare il danno cercando di essere più sobri nello sviluppo, almeno i Paesi che se lo possono permettere.

Questo è un dato di fatto con cui dobbiamo fare i conti e non è un motivo per non cercare soluzioni”, conclude Cingolani.

Il danno economico planetario è stimato in circa 10 miliardi di dollari al giorno, e anche per l’Italia c’è un danno diretto.
Il blocco del canale di Suez mette infatti a rischio le esportazioni Made in Italy in Asia dove si e’ registrato un aumento record del 29,2% in Cina nel 2021, secondo una analisi Coldiretti.

Una situazione delicata che arriva proprio in un momento di ripresa delle spedizioni Made in Italy verso il gigante asiatico in tutti i settori piu’ significativi, dall’abbigliamento (+95,7%) all’alimentare (+19,4%), dalle automobili (+124,9%) ai mobili (+4%).

“A rischio per l’alimentare – spiega Coldiretti – e’ il commercio verso l’Asia di tutti i principali prodotti nazionali confezionati, dal vino all’olio extravergine, trasportati via nave. Il vino con un valore di quasi 100 milioni e’ tra le principali voci dell’export agroalimentare Made in italy in Cina che nel 2020 ha raggiunto il record storico di 548 milioni di euro.
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