Stop a big Pharma, Europa deve produrre vaccini, dice Masi (Consap)

Stop a big Pharma, Europa deve produrre vaccini, dice Masi (Consap)

Intervistato da Milano Finanza, il presidente Consap apre allo scenario del licensing europeo

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Stop a big Pharma, Europa deve produrre vaccini, dice Masi (Consap).
Con la campagna europea di vaccinazioni anti-Covid che procede a rilento, uno dei temi all’ordine del giorno riguarda la possibilità da parte delle istituzioni comunitarie di appropriarsi dei brevetti degli antidoti, per ridurre la loro dipendenza dalle big pharma, spesso considerate poco trasparenti o inclini a voler distribuire il siero a prezzi maggiorati.

Ma una simile strada è percorribile?

“Nell’ambito dell’accordo internazionale Trips (che norma gli aspetti commerciali di diritti di proprietà intellettuale, ndr) esiste la possibilità di derogare al diritto esclusivo del titolare del brevetto attraverso licenza obbligatoria, che non è un’espropriazione – ricorda in una intervista a Milano Finanza Mauro Masi, presidente Consap, la Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici partecipata dal Mef -. Si ha quando un’autorità giuridica o amministrativa può autorizzare comunque l’uso del brevetto, fissandone le condizioni per salvaguardare l’interesse generale, com’è sicuramente quello alla salute pubblica.

C’è da dire che i Trips fissano direttive d’ordine generale che poi devono essere calate nei diritti positivi dei singoli Paesi.

Poi si discute se l’autorità che può fissare la licenza obbligatoria debba essere quella del Paese o dell’area dove è registrato il brevetto”. Una simile misura ha precedenti.

Può disincentivare la produzione?

“Di licenza obbligatoria si parla anche nel settore del copyright-diritto d’autore, anche se di esempi ce ne sono pochi al di fuori del mondo della salute.

Questo perché in assenza di una fortissima motivazione di natura sociale e pubblica togliere l’esclusività al proprietario di un brevetto può risultare oggettivamente disincentivante per il sistema economico e, soprattutto, per l’innovazione produttiva”.

E conclude: “Soluzioni di buonsenso sono auspicabili, teoricamente possibili e, in qualche caso -pochi – anche concretamente realizzabili.
Si ricorda il caso dell’estate 2014, quando un certo numero di Paesi europei, tra cui Francia e Spagna, trovarono, dopo una lunga negoziazione, un accordo su un prezzo politico per il farmaco Sovaldi contro l’epatite C prodotto dalla ditta Gilead, che in origine era stato posto in vendita a un prezzo 280 volte quello del costo di produzione stimato”.

Stop a big Pharma, Europa deve produrre vaccini, dice Masi (Consap).

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