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Internazionale

Stallo e sangue in Ucraina: negoziati flop e meno gas per tutti

Filippo Grandi: una seconda ondata di rifugiati dall’Ucraina sarà più vulnerabile della prima e se la guerra continuerà, le persone senza “risorse e connessioni” non avranno altra scelta che fuggire.

GUERRA IN UCRAINA, I RIFUGIATI ATTRAVERSANO IL CONFINE CON LA POLONIA. PROFUGHI UCRAINI
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La Russia minaccia di tagliare il gas all’Europa e il presidente ucraino annuncia resistenza ad oltranza fino a quando la guerra non sarà vinta. Non c’è, al momento, traccia di un seppur minimo punto di incontro tra le parti, anche per via dell’assenza di un negoziatore, vero e sufficientemente autorevole per trovare un qualche accordo che fermi il bagno di sangue.

Campo di battaglia

Il mancato stop dei bombardamenti impedisce finanche di raccogliere i cadaveri: ovvero sono saltate anche le leggi non scritte in vigore durante gli scontri più aspri. Secondo Filippo Grandi, numero uno dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, una seconda ondata di rifugiati dall’Ucraina sarà più vulnerabile della prima e se la guerra continuerà, le persone senza “risorse e connessioni” non avranno altra scelta che fuggire.

Meno gas per tutti

In Germania si inizia a ragionare sulle strategie che hanno portato ad una così stretta dipendenza dal gas russo e qualche opinionista osserva che è stata l’ex cancelliera Angela Merkel a portare il paese a questa dipendenza estrema da Mosca. Nelle stesse ore Olaf Scholz rifiuta uno stop completo alle forniture di energia dalla Russia, perché sarebbe da parte del governo federale una mossa forte che evidentemente nessuno ha il coraggio di prendere. Guardare alla postura tedesca serve anche per comprendere il trend che si sta insinuando in Europa, dove nessuno sembra preparato a questo vero e proprio tsunami.

Sarà embargo?

Si ha il “diritto completo” di ordinare un embargo sul passaggio del gas attraverso il gasdotto Nord Stream 1 del Mar Baltico. Lo ha detto il Vicepresidente del governo della Federazione Russa Alexander Novak a proposito delle pipeline. La replica di Scholz: la fornitura russa è “di importanza essenziale per i servizi di interesse generale e la vita quotidiana dei nostri cittadini”.

Reazioni

I prezzi delle azioni asiatiche continuano a scendere, dopo il vistoso calo di ieri. Ovvero gli investitori in Asia stanno temporaneamente rallentando la tendenza al ribasso, così come negli Usa i futures indicano una certa calma. Ma è alla voce consumi che si aspetta un vero terremoto.

Secondo le ultime rilevazioni della Resolution Foundation, i redditi delle famiglie britanniche stanno affrontando il calo più grande dalla metà degli anni ’70 ad oggi, con l’aumento dei prezzi dell’energia che incideranno come minimo per mille sterline in più all’anno per ogni famiglia.

@L_Argomento

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