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Politica

Siamo entrati in lockdown senza Dpcm?

Milano - Covid-19 Primo giorno dopo la fine dell'obbligo di mascherina nei negozi e in molti luoghi pubblici (Milano - 2022-05-02, MARCO PASSARO) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

L’Italia è in piena impennata di casi Covid dovuti in prevalenza alla diffusione della nuova variante Omicron 5, più contagiosa e meno letale delle precedenti, che ha riportato il nostro paese in rosso scuro nelle mappe europee Ecdc. Si torna così a parlare di mascherine e c’è chi chiede il ritorno all’uso dei dispositivi di protezione individuale, con l’obiettivo di evitare un lockdown di fatto dei servizi. Ma a ben guardare, potrebbe non essere questa la soluzione. Quello che manca è una chiara programmazione da parte del governo.

Cosa significa zona rossa nella mappa dell’Ecdc

Il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie definisce le mappe della situazione di contagio in Europa. Si può notare un’elevata circolazione del virus nonostante le temperature calde, anche in diverse altre nazioni europee. Ma a mancare sono numeri complessivi affidabili, perché ormai, anche, in molti stati europei il livello dei test è basso. “Siamo vicini al picco. A metà luglio dovremmo averlo raggiunto” ha dichiarato Pier Luigi Lopalco, professore di Igiene e Prevenzione presso l’università del Salento in un’intervista al Corriere della Sera. In ogni caso l’esecutivo non da segnali di voler reintrodurre restrizioni, anche se cresce la raccomandazione a ricominciare ad utilizzare le mascherine.

La situazione in Italia

Il monitoraggio della Fondazione Gimbe per il periodo compreso tra il 29 giugno e il 5 luglio ci dice che: i nuovi casi sono cresciuti del 55%, con un trend negativo in tutte le regioni, salgono i ricoveri ordinari nei reparti Covid (+32,6%) e quelli in terapia intensiva (+36,3%), oltre che i decessi (+18,4%). Nell’ultima settimana si sono registrati 595mila casi, contro i 384mila della settimana precedente e crescono del 40,6% sia le persone attualmente positive che quelle in isolamento domiciliare.

Tornano le mascherine?

“Bisogna chiedersi quanto costa al Paese, in termini di giornate lavorative perse, attività chiuse per Covid e vacanze cancellate, un’elevata percentuale di popolazione sintomatica o isolata a domicilio per Covid, che peraltro rischia di determinare un ‘lockdown di fatto’ su vari servizi, inclusi quelli turistici”,  così il presidente Gimbe, Nino Cartabellotta, per il quale bisogna tornare a difendersi utilizzando le mascherine anche al chiuso, “in particolare in luoghi affollati e poco ventilati, oltre che all’aperto in condizioni di grandi assembramenti con attività ad elevata probabilità di contagio”. In attesa dei nuovi vaccini contro la variante Omicron, che presumibilmente potrebbero essere disponibili già in autunno.

Anche il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in un recente incontro con la stampa ha dichiarato: “Soprattutto se ti trovi in ​​un luogo in cui i contagi sono in aumento, adotta misure di salute pubblica collaudate per mitigare il rischio. Ad esempio se ti trovi in ​​un luogo affollato o al chiuso con scarsa ventilazione, indossa una mascherina. E se sei malato e puoi, resta a casa”.

Difficile che, in Italia, si torni ad un obbligo in caso di grandi assembramenti, ma sicuramente le raccomandazioni del Ministero della salute su questo fronte sono sempre più forti.

Ma servono davvero le mascherine e un nuovo lockdown?

C’è chi come il Prof. Matteo Bassetti, stigmatizza il ritorno alle mascherine in occasioni di concerti e grandi eventi scrivendo su twitter: “Chi va al concerto dei #maneskin ? Nonni 80enni o zie centenarie? Ci vanno i giovani verso i quali si punta nuovamente il dito. Mi pare onestamente una cosa senza senso chiedere di rinviare i concerti. Il rischio c’è’ ma non molto diverso da un aperitivo o da una serata danzante”, ricordando in un altro post che “Troppo allarmismo fa male a tutti…soprattutto ai vaccini!!”

Visione non troppo distante da quella del deputato di FdI, Andrea Delmastro che sempre via social afferma: “#Covid in ripresa? #Mascherine? #Lockdown? Il Governo dei migliori continua a non programmare nessun serio intervento per affrontare la #pandemia e continua a scaricare tutto sull’economia reale”, richiamando il suo intervento alla trasmissione Controcorrente in cui ha criticato l’impostazione, di sole chiusure, adottata sempre dal ministro Speranza perché: ”Siamo rimasti nel bel mezzo della pandemia senza oltrepassarla. Lei sa che non c’è un euro nel Pnrr per dotare le scuole di ventilazione meccanica?” Aggiungendo poi: “In tutto ciò che è programmazione per oltrepassare la pandemia, siamo allo zero. Troppo facile scaricare tutto sull’economia reale”, “senza programmare nulla per andare oltre la pandemia.”

@L_Argomento

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