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Si va a Cannes con i Tre Piani di Nanni Moretti

Unico film italiano nella selezione ufficiale n concorso per la Palma d’oro del Festival di Cannes

Si va a Cannes con i Tre Piani di Nanni Moretti

Si va a Cannes con i Tre Piani di Nanni Moretti
In Ecce Bombo aveva raccontato una generazione dogmatica, schematica, piena di polemiche, risvegli; pessimista, adagiata sulle scalinate dell’Università, o seduta al baretto, in un affresco-grottesco.

Così era stato percepito il film su quella generazione giovanile di piccola e media borghesia di estrema sinistra che partiva dal quartiere romano Prati ma riuscì presto a coinvolgere spettatori e critici di tutti gli ambienti.

Nanni Moretti fa della nevrosi e dell’ironia i principali ingredienti del suo personaggio Michele in Bianca che combatte contro la facilità e la superficialità dei sentimenti: coppie che si mettono insieme e si lasciano dopo poco, è inaccettabile! Michele Apicella arriva ad archiviare tutti i comportamenti delle coppie che conosce, le idealizza, le vendica.

Contrasti, problemi, solitudini, e se in Bianca il protagonista era un ossessivo e assassino, nella Messa è finita è un sacerdote (Don Giulio). Con Palombella rossa Nanni nuota in un inconscio-piscina: la sua identità vacilla dopo il crollo del muro di Berlino e quella del grande Partito Comunista in una crisi epocale di cambiamento. E le parole sono importanti: ma come parli? Trand negativo, il linguaggio come spia di un mondo storto.

La vita e il cinema sono come una “palombella” e bisogna fare i conti con l’autarchia, l’utopia e la realtà e tutti quegli insidiosi “ tiri a parabola” che scavalcano il portiere e si infilano a rete. Caro Diario e l’episodio Un giro in Vespa che con leggerezza, irresponsabilità, libertà, Nanni comincia a viaggiare attraversando i quartieri di Roma filmando anche il luogo dove è stato ucciso Pier Paolo Pasolini.

Quell’episodio è stato girato in un’estate romana del Novanta con un direttore della fotografia, un assistente operatore, un fonico e Angelo Barbagallo (il produttore) che lo seguiva in Jeep: dalla Garbatella con i suoi villini Liberty, Gianicolo, Prati alla periferica Spinaceto con la celebre battuta: “ pensavo peggio”. La voce narrante del regista poi ragiona sui cinema chiusi d’estate e quelli rimasti aperti programmano film pornografici o horror.

La sequenza di Nanni “splendido quarantenne” che balla in un dancing all’aperto ambientata di giorno e in pieno sole è il simbolo di questi pomeriggi di cinema, ripartenza, libertà. Moretti ha un suo cinema a Trastevere: il Nuovo Sacher, mèta obbligata dei cinefili romani.

Oggi Nanni ritorna a Cannes dopo vent’anni dal premio per La Stanza del figlio per presentare il suo nuovo film: Tre Piani, tratto da un romanzo dell’autore israeliano Eshkol Nevo. Invece di Tel Aviv qui c’è il quartiere romano del regista: Monteverde. Storie che si incontrano dentro e fuori la doppia mandata delle chiavi delle porte blindate nelle case e vite dei protagonisti.

L’assidua estraneità severa e umoristica del personaggio Moretti c’è già nelle premesse in un video di lancio del film: lui, davanti lo specchio, in smoking canta Soldi del cantautore magrebino Mahmood. Battiamo le mani a tempo e facciamo il tifo per lui.
Si va a Cannes con i Tre Piani di Nanni Moretti

Shortlink:  https://bit.ly/2RAdPdq

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