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Sfogo social di Grillo: mio figlio non è uno stupratore

Il comico difende Ciro che è stato rinviato a giudizio, ma incorre in gravi errori di comunicazione

Sfogo social di Grillo: mio figlio non è uno stupratore
Beppe Grillo non ci sta e passa al contrattacco in difesa del figlio Ciro, rinviato a giudizio dalla Procura di Tempio Pausania insieme ad altri tre amici per violenza sessuale ai danni di una ragazza. I fatti risalgono all’estate del 2019, in Costa Smeralda.

‘Non sono stupratori’, tuona il fondatore del Movimento Cinquestelle in un video. Se così non fosse, chiede Grillo, perché’ in due anni non sono stati arrestati?

“Arrestate me perché’ ci vado io in galera'”, aggiunge il comico genovese. Secondo Grillo c’è anche un video che dimostra la consensualità del rapporto.

Un sostegno arriva da Alessandro Di Battista: “Coraggio Beppe, spero tutto si possa chiarire e alla svelta”

Ondata di sdegno da parte di tutta la politica, dal Pd a Forza Italia, passando per Italia Viva. Solo il Movimento Cinque Stelle tenta una impacciata difesa d’ufficio:

“È un padre che sta vivendo un dramma”, dice Vito Crimi. “Tutto il peggio della politica”, attacca Orfini. Maria Elena Boschi: “Deve solo vergognarsi”.
Sfogo social di Grillo: mio figlio non è uno stupratore

Shortlink:https://bit.ly/32vlsU9

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