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Economia

Scatto della Fed, tassi su e tagli da 95 miliardi. I mercati festeggiano

La risposta di Jerome Powell all’inflazione e al rischio stagflazione a cui anche la Bce guarda con attenzione

JEROME POWELL FEDERAL RESERVE FED

Per la prima volta in 22 anni, la Federal Reserve americana alza i tassi di interesse di mezzo punto percentuale con il pollice in su de mercati finanziari. Si tratta di una politica assai audace dettata dall’aumento vertiginoso dei prezzi come non accadeva dal 1981, accanto al rischio stagflazione: non solo la benzina schizza alle stelle ma finanche beni di primissima necessità come pane e caffè. Al contempo il numero uno della Fed Jerome Powell ha annunciato che ridurrà i suoi averi obbligazionari di 95 miliardi al mese.

Powell

“L’inflazione è troppo alta e comprendiamo le difficoltà che sta causando. Ci stiamo muovendo rapidamente per riportarla al ribasso. Siamo fortemente impegnati a ripristinare la stabilità dei prezzi. Settantacinque punti base non sono qualcosa che il comitato sta prendendo attivamente in considerazione. L’economia americana è molto forte e ben posizionata per gestire una politica monetaria più restrittiva”.

Il piano

Il piano prevede che a partire dal prossimo 1 giugno 30 miliardi di dollari di titoli del Tesoro e 17,5 miliardi di dollari di titoli verranno garantiti da ipoteca. Dopo tre mesi, il limite per i Treasury aumenterà a 60 miliardi e per i mutui a 35. In occasione della crisi da Covid la Banca centrale americana aveva ridotto il tasso sui fondi di riferimento a un intervallo compreso tra lo 0% e lo 0,25% accompagnandolo da un programma di acquisto di obbligazioni che ha più che raddoppiato le dimensioni del suo bilancio.

Reazioni

Il dollaro ferma la sua ascesa e perde mezzo centesimo nei confronti dell’euro, che era a 1,06 dollari (contro 1,20 di un anno fa). Powell ha diffuso quindi un ragionevole ottimismo sull’economia statunitense. Critiche giungono dalla Germania, secondo cui il piano è una sorta di voler procedere a zig zag senza centrale l’obiettivo: il principale quotidiano finanziario teutonico, Handelsblatt, scrive oggi che il responsabile delle politiche monetarie americane “ha innescato un rally di sollievo nei mercati ma in realtà non c’è niente da festeggiare”.

Caso Deutsche Bank

In Germania inoltre tiene caso il banco della Deutsche Bank, sottoposta a perquisizioni decise da parte della procura di Francoforte perché sospettata di aver presentato in ritardo una denuncia di riciclaggio di denaro: si tratta di una transazione che coinvolge la famiglia del leader siriano Bashar Assad. In passato c’erano già state ispezioni da parte di funzionari incaricati, nel 2018 e nel 2019 per via di indagini condotte dopo la fuga di notizie dai Panama Papers.

@L_Argomento

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