Scandalo Scanzi, fa la morale a tutti e si vaccina di nascosto

Scandalo Scanzi, fa la morale a tutti e si vaccina di nascosto

Un vero e proprio caso su cui sta indagando la Asl di Arezzo. Presentata interrogazione parlamentare

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Scandalo Scanzi, fa la morale a tutti e si vaccina di nascosto
Dal dream team di Marco Travaglio non te l’aspetti. O forse sì, perché sono spesso proprio i moralizzatori laureati i primi a sperimentare sulla loro pelle il brivido del privilegio. Questa volta sulla sua pelle ha voluto sperimentare anche AstraZeneca, Andrea Scanzi.

Sempre impegnato nel tour de force tra un programma e l’altro, tra un canale e l’altro, l’instancabile Scanzi ha trovato un buco per infilarsi nell’ospedale di Arezzo dove si è fatto vaccinare venerdì. La notizia ha provocato una comprensibile ondata di indignazione.

La Toscana è indietro nella vaccinazione, sono ancora molte le categorie vulnerabili e le fasce di anzianità non raggiunte dal vaccino. Il volto televisivo del Fatto avrebbe saltato la fila grazie a una soffiata: c’erano rimaste dosi non assegnate nella sua Arezzo.

Ammette: “A fine giornata, il responsabile di vaccinazione della mia zona mi ha informato che c’era una dose disponibile”. Chi ha chiamato chi, di grazia? E come mai il responsabile del centro vaccinale chiama proprio lui? I giornalisti di Arezzo che battono le strade tra le persone, in cronaca cittadina, in nera, hanno ricevuto la stessa soffiata di cortesia, o si tratta di una relazione personale, di un favore ad personam?

Le rinunce dovute alla campagna di cattiva informazione hanno portato alcuni a richiedere uno slittamento nella somministrazione della dose. È vero. E Scanzi, ricevuta la soffiata, si è fiondato. Ma qual è l’iter per cui il responsabile del centro vaccinale decide di fare la cortesia proprio a lui?

Colto in fallo, ci ha messo una pezza peggiore del buco. “Volevo dare un segnale agli italiani”, ha detto. E un segnale in effetti lo ha dato: chi si fa furbo in Italia ha sempre la meglio.

Altri segnali non ne abbiamo colti. Su Twitter a 48 ore dal “buco”, il popolare divulgatore, sempre prodigo di dettagli su di sé, non aveva trovato le parole per donare agli italiani il suo messaggio di speranza.

La Asl di Arezzo vuole vederci chiaro ed ha aperto una inchiesta. Il deputato di Fdi Giovanni Donzelli investe il Parlamento del caso. “Scanzi dice di essersi non solo già iscritto ad una lista di riserve di cui i cittadini ignorano l’esistenza, ma addirittura di essersi già vaccinato. Vogliamo sapere chi nella sanità toscana ha consentito a Scanzi di venire a conoscenza della lista, di iscriversi e vaccinarsi. Per questo presenteremo un’interrogazione parlamentare mirata a far luce su questa penosa vicenda.

E il gruppo di Fratelli d’Italia in Regione Toscana chiederà l’accesso agli atti ufficiali. È grave che, mentre i soggetti più fragili siano abbandonati a loro stessi, la sanità toscana pensi a predisporre una corsia preferenziale per l’amico Scanzi”.
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