Connect with us

Hi, what are you looking for?

Politica

Salvini e il Ppe: c’eravamo (poco) inseguiti e (molto) osteggiati

MATTEO SALVINI POLITICO

Da diversi mesi si rincorrono voci sul possibile ingresso della Lega di Matteo Salvini nel Ppe, ma diverse reazioni politiche e i fatti sembrano smentire e dimostrare altro. Il leader del Carroccio, in calo di consensi, sta perdendo punti di riferimento:  dopo Donald Trump e Vladimir Putin, ora Marine Le Pen. Unica sponda a cui Salvini sembra non rinunciare è quella di Viktor Orbán, rieletto presidente in Ungheria e incontrato qualche settimana fa.

Indiscrezioni e smentite

Di fronte alla pandemia e ora con la guerra Russia-Ucraina, i paradigmi che governano la UE sembrano essere cambiati e così il versante più europeista ed atlantico della Lega, in primis il Ministro Giancarlo Giorgetti, ma anche Roberto Maroni, ha fatto intendere che serve un cambio di passo, un paradigma nuovo: occorre che Salvini si allontani dalle posizioni più estreme (e dagli alleati di FdI) e cominci a lavorare per un riavvicinamento a Forza Italia (in senso federale) che lo conduca poi a scegliere di entrare nel Ppe. Ma la strada è piuttosto tortuosa e lo stesso Salvini nei mesi scorsi ha più volte smentito, più a fatti che non a parole.

Durante la visita di Orbán in Italia (in cui ha incontrato Papa Francesco), Salvini ha avuto un lungo colloquio con il leader ungherese e a margine dei lavori è stato detto che i due politici si sono confrontati su “un progetto di centrodestra europeo chiaramente alternativo ai socialisti, per difendere i valori e le radici dell’Occidente”. Il fatto che Orbán abbia scelto di uscire dal Ppe e stia pensando ad un nuovo soggetto politico al Parlamento europeo, sembra smentire nei fatti la volontà di una Lega aderente al Partito Popolare Europeo. Altra smentita è arrivata dal presidente del gruppo del Ppe nel Parlamento Europeo Manfred Weber nella sua ultima visita romana.

https://www.largomento.com/il-veto-del-ppe-su-salvini-e-lurgenza-del-centro-senza-la-destra-di-darsi-un-vestito-nuovo/

Lo stesso Weber che, a settembre dello scorso anno, aveva detto che Salvini avrebbe dovuto dimostrarsi nei mesi a venire “costruttivo”, “affidabile” e “responsabile”.

Essere o non essere

Nel frattempo, c’è stata l’elezione del Presidente della Repubblica in cui, seppur dopo aver tentato altre scelte di destra, Salvini alla fine ha appoggiato il Mattarella bis, dando l’impressione di essere pronto a tornare tra i moderati. Poi, allo scoppio della guerra, l’infelice visita in Polonia, che si è trasformata in un autogol, il sostegno convinto ad Orbán e l’appoggio alla Le Pen.

Al momento, dunque, Salvini non sembra possa convergere su una scelta tour court atlantista e filoeuropeista, che lo possa portare a riconoscere la forza delle azioni messe in campo dalla Ue, con la pandemia e ora con la crisi ucraina. Ma consapevole delle difficoltà che la Lega sta vivendo nella coalizione, ha qualche tempo fa dichiarato: “Forza Italia è e sarà un perno del centrodestra, e Berlusconi ha inventato il centrodestra. Non ci saranno tentennamenti”.

Difficile, però, immaginarlo in felpa moderata (democristiana), filooccidentale, europeista e ansioso di entrare nel Ppe. Più facile immaginarlo alla ricerca di una nuova soluzione di compromesso, in vista delle prossime elezioni politiche. Nel frattempo, è dalle amministrative di giugno che si comprenderà il vero stato di salute dell’intero centrodestra.

@L_Argomento

Articoli Correlati

Politica

Meloni tuona: "Senza accordo sul premier l'alleanza nel centrodestra è inutile. Non ho bisogno dei regali di Enrico Letta. La scelta è tra noi...

Politica

I prossimi appuntamenti del centrodestra: si inizia mercoledì alla Camera con il primo vertice di tutti gli alleati

Politica

Romeo: “Un nuovo governo senza i cinque stelle, oppure elezioni"

Politica

Qualunque sia l’uscita dalla crisi, sia che si ritrovi una ricomposizione intorno al nome di Draghi, sia che si vada ad elezioni anticipate, due...