Ruggeri (Upi): “imprenditori esasperati, ma violenza sbagliata”

Ruggeri (Upi): “imprenditori esasperati, ma violenza sbagliata”

Esasperazione degli imprenditori è grande, ma violenza va sempre condannata

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Ruggeri (Upi): “imprenditori esasperati, ma violenza sbagliata”
“L’esasperazione degli imprenditori e degli artigiani italiani è grande, ma la violenza di ieri davanti al Parlamento non è il mezzo attraverso il quale le persone democratiche parlano con le Istituzioni.

Tantomeno è accettabile lo scontro fisico con le forze dell’ordine che, da sempre, proteggono gli italiani onesti e le nostre imprese. Gli imprenditori e gli artigiani di Upi non hanno nulla a che fare con la violenza e con chi questa violenza fomenta da sempre e ne fa strumento di lotta politica”. Così in una nota Alessia Ruggeri, presidente Upi (Unione Partite Iva) dopo la manifestazione di ieri davanti Montecitorio.

”Le partite Iva – ha aggiunto – sono nelle piazze italiane per chiedere di poter dare lavoro e servizi al popolo italiano. Il Mef ha recentemente prodotto un documento che dimostra come ‘errate e dannose politiche’. da più di un anno in essere in Italia per contrastare la pandemia da Covid19, abbiano portato alla definitiva chiusura di più di 800mila piccole aziende italiane senza, peraltro, risolvere il problema pandemico.

Circa il 20% delle piccole aziende italiane non è più in grado di fornire il proprio prodotto o servizio alla collettività e dare lavoro agli italiani, circa, ad oggi, 3milioni di posti di lavoro persi”. ”Rivendichiamo – ha spiegato Ruggeri – il nostro diritto di lavorare ed il rifiuto a qualunque tipo di assistenzialismo che, con forza, rimarca l’inutilità di qualunque tipo di politica a breve termine sostenendo a gran voce la necessità di politiche a lungo termine per un reale rilancio delle piccole e medie imprese.

Questo chiediamo al Presidente Draghi”.
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