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Renzi: “via Rdc, rischiare e soffrire”

Il leader di Italia Viva annuncia il referendum per abolire il Reddito con un vocale a L’Argomento

Renzi: "via Rdc, rischiare e soffrire"
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Renzi: “via Rdc, rischiare e soffrire”
Matteo Renzi risponde a una nostra domanda sulle intenzioni di dare vita ad un Referendum sul Reddito di Cittadinanza nel 2024 e lo fa rilasciando una dichiarazione per L’Argomento Quotidiano.

“Io voglio mandare a casa il reddito di cittadinanza perché voglio riaffermare che la gente deve soffrire, provare, rischiare, correre, giocarsela, bisogna sudare. I nostri nonni hanno fatto l’Italia spaccandosi la schiena, non prendendo i sussidi dallo Stato”, ha detto il leader di Italia viva Matteo Renzi, presentando il suo libero ‘Controcorrente’, scatenando le polemiche sui social (con l’hashtag #RenziFaiSchifo) e anche nella politica.

Il Referendum non si potrà tenere nel 2022 per ragioni di semestre bianco, né nel 2023 quando si terranno le elezioni politiche, ma è da considerare per il 2024, spiega a L’Argomento.

“Il referendum sul reddito di cittadinanza – ha detto – è una grande operazione educativa e culturale. In un mondo che va verso le nanotecnologie, che investe sui big data, intelligenza artificiale, ai ragazzi va detto: studiate, provate, mettetevi in gioco poi se fallite vi diamo una mano ma rischiate. Se il messaggio è ‘non vi preoccupate tanto lo stato vi dà un sussidio, state a casa, e poi eventualmente fate un lavoretto in nero tanto non se ne accorge nessuno, così rimpinguate lo stipendio’ è un messaggio diseducativo”.

Le misure di welfare vanno riviste, anche alla luce dell’evidente fallimento del Reddito di Cittadinanza che ogni giorno rivela le sue falle. I tantissimi casi di accesso indebito alla sovvenzione e soprattutto l’insussistenza di reali opzioni lavorative per chi vi accede rendono del tutto evidente la necessità di archiviare la misura cara ad una visione assistenzialista.

Quanti hanno infatti trovato lavoro grazie ai Navigator? Soltanto i Navigator medesimi. Quanti rifiutano impieghi nella ristorazione, nell’accoglienza turistica, nei lavori stagionali nelle località di mare o nell’agricoltura? Sempre di più, secondo tutti gli indicatori. Il ministro del turismo Massimo Garavaglia ha iniziato a sollevare il tema, ripreso da più parti (Forza Italia, Lega) e con minore forza da Più Europa e Fratelli d’Italia. È però Italia Viva a proporre di impugnare la legge per sostituirla con una misura che evidenzi meglio le esigenze sociali: un reddito universalistico di sostegno per chi ne ha reale bisogno, perché impossibilitato a intraprendere un lavoro, mentre per i giovani vanno attuate politiche del lavoro attive, che incoraggiano l’esperienza e l’inizio di un percorso professionale con tutti i supporti necessari.

“Anche oggi – replica Renzi su Twitter – sono attaccato dai soliti haters del #RenziFaiSchifo perché ho detto queste cose sul reddito di cittadinanza. Noi andiamo controcorrente e a noi fa schifo la propaganda, non le persone”
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