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Renzi con noi sulla linea dura contro i No Vax

Nella e-news il senatore fiorentino sottolinea la necessità di colpire con maggior forza i manifestanti violenti

Renzi con noi sulla linea dura contro i No Vax
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Renzi con noi sulla linea dura contro i No Vax
Matteo Renzi è d’accordo con la linea dura: basta tollerare violenze nelle piazze. La linea forse non è neanche così dura, è ragionevole. È logica.
Ed è la posizione de L’Argomento con cui ribadiamo ogni giorno la nostra idea: i No Green Pass e i No Vax vanno isolati e messi in condizione di non nuocere. L’obbligo vaccinale deve diventare una linea di condotta generale dello Stato, così come lo fu per altre epidemie nella storia della Repubblica. Ed i giornalisti che ogni giorno ricevono botte, insulti e minacce sempre più pesanti devono essere scortati per svolgere il loro lavoro. “I NoVax oggi hanno aggredito un giornalista de La Repubblica, Francesco Giovannetti, e ieri sera hanno inseguito e minacciato l’infettivologo Matteo Bassetti”, riassume il leader di Italia Viva sulla sua e-news. E poi guarda avanti: “Mercoledì hanno in programma di interrompere la circolazione dei treni”.

Tira le nostre medesime conclusioni: “Una cosa è la manifestazione delle proprie idee, altro sono la devastazione, le minacce, l’inseguimento delle persone e l’interruzione dei servizi pubblici. Trovo che i responsabili di questi gesti debbano pagare per il loro comportamento, senza indulgenza e senza buonismo. Quando si usa violenza sulle persone non c’è alcun richiamo alla libertà d’opinione o alla disobbedienza civile che tenga. Intanto, solidarietà a Bassetti e alla redazione de La Repubblica”, conclude Renzi. Bene ma non basta.

Qui si pretendono misure concrete: un servizio scorte regolare per chi esercita la professione di giornalista inviato a documentare le manifestazioni no-Vax, una legge che affermi l’obbligatorietà dei vaccini e pene giustamente severe per chi, diffondendo campagne di terrore indiscriminato, scoraggia milioni di persone dal vaccinarsi per avere salva la vita.

La fattispecie può andare dall’induzione al suicidio alla tentata strage. In Italia l’obbligo vaccinale è sempre esistito ed è stato in particolar modo difeso dai Costituenti nel 1945. I liberali, con Malagodi, aderirono sempre alla legge sull’obbligo vaccinale, in particolare con le due campagne del Ministero della Sanità degli anni Sessanta, quando i liberali furono chiamati a sostenere in forma diversa le scelte del governo. Nello specifico, in Italia l’obbligo di vaccinare contro il vaiolo tutti i nuovi nati è stato sospeso nel 1977 e abolito nel 1981.

Nel frattempo erano diventate obbligatorie le vaccinazioni contro la difterite (1939), la poliomielite (1966), il tetano (1968) e l’epatite B (1991). Non si vede per quale ragione il Covid-19 dovrebbe essere considerato un problema minore rispetto al tetano o all’epatite b. Sta uccidendo in un anno più italiani di quanti ne morirono in un anno di combattimenti della prima guerra mondiale, e forse spegnendo la lucidità di molti altri.
Renzi con noi sulla linea dura contro i No Vax

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