Quel mare è sempre meno “Nostrum”

Quel mare è sempre meno “Nostrum”

È, quello prospettato dal titolo di questa riflessione, un notevole problema strategico. 

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Quel mare è sempre meno “Nostrum” 
Di sicurezza innanzitutto.
Non ci si riferisce solamente ai flussi migratori che si imbarcano dalle regioni costiere del continente africano, ma anche e soprattutto sulle sempre maggiori presenze e influenze che sul mar Mediterraneo fanno i turchi e i russi, per non parlare della flotta commerciale cinese. 
Ricapitoliamo velocemente la situazione.
Noi italiani, forse, abbiamo vissuto con  troppa distrazione quel calo di potenza che è stato provocato dalla sempre minore presenza logistica -che fino a un paio di lustri fa non si poteva prevedere- della flotta militare statunitense nel sud Europa
Oggi il grosso della base navale americana si è spostato sulla costa iberica: lasciando qui poche navi e abbandonandoci pressoché da soli a presidiare tante e diverse situazioni, posto il sostanziale menefreghismo che è il taglio della Unione Europea, con la Francia che continua a crogiolarsi nella sua…solitaria grandeur; i cugini transalpini sono poi quella potenza nucleare che si è solo degnata -per bontà sua- di informarci dell’attacco alla Libia quando già i suoi aerei….erano in volo!
Così ci rimangono da governare solo i flussi di migranti da accogliere, in più con le  vistose carenze di ricollocazione che -si spera- possano ripartire con  alacrità: almeno questo si é impegnata a fare Ursula von der Leyen con il nostro Presidente Draghi.
Dobbiamo pure difendere, lí, una nostra grande azienda nazionale (ENI) dagli attacchi che la Turchia minaccia alle sue strutture per delle pur legittime trivellazioni che sta facendo attorno a Cipro.
Vogliamo parlare delle sempre più spinte penetrazioni che incuneano le flotte russa e cinese, che si appropriano di sempre maggiori spazi portuali per movimentazioni di merci a terra?
La Russia, in particolare, sta schierando una vera forza contraerea -potente e tecnologica- in Libia: forse per contrastare -in prospettiva- pure i nostri lavori di pattugliamento aerei in particolar modo svolti per contrastare le possibili influenze jihaidiste. 
Il Mar Mediterraneo diventerà presto un problema. 
Confidiamo che Biden e la UE se ne accorgano per tempo. 
L’Italia non può più fare da sola.
Quel mare è sempre meno “Nostrum”
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