Quel ‘cattivo esempio’ di raffinata volgarità semplicemente difficile

Quel ‘cattivo esempio’ di raffinata volgarità semplicemente difficile

Quali motivazioni portano a seguire un programma come La zanzara?

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Quel ‘cattivo esempio’ di raffinata volgarità semplicemente difficile
Chi ha avuto la fortuna di vedere in campo Diego Maradona, ricorderà che sistematicamente chiunque giocasse al suo fianco, fornisse delle prestazioni al di sopra del proprio standard.

Già, perchè negli sport, come nel lavoro di squadra, per fare la differenza, non basta avere il talento, ci vogliono il carisma e l’autorevolezza del ‘trascinatore’.

Il ‘cattivo esempio’ in questione è Giuseppe Cruciani, giornalista, opinionista e soprattutto conduttore radiofonico. Di lui si è detto e scritto di tutto e il contrario di tutto, ma i fatti gli danno ragione da molti anni.

Ogni santo giorno, cerco di trovare il tempo di ascoltare i Podcast de ‘La zanzara’, programma radiofonico di punta nel palinsesto di Radio24.

Ma come! Una trasmissione dove vengono dette un sacco di parolacce, dove la volgarità va ben oltre la mia etica e la mia educazione?

Ebbene si, ho bisogno della mia dose quotidiana di ‘punture di zanzara’. Ma quali possono essere le motivazioni che mi spingono a seguire un programma del genere? Sicuramente non è per una banale voglia di trasgressione o di una personale ricerca di un eventuale lato oscuro.

Il vero motivo è proprio Giuseppe Cruciani, un genio della comunicazione dotato di quel carisma citato prima, uno che riesce ad avere autorevolezza anche con un sacchetto della spazzatura in mano e che soprattutto negli anni ha accumulato ‘mestiere da vendere’.

É già difficile essere autorevoli quando ci si trova ad operare nella propria ‘comfort zone’, figuriamoci quanto lo sia in un programma simile. Quanti professionisti della comunicazione fuori contesto, hanno deluso le aspettative del proprio pubblico?

Cruciani ha dimostrato di poter stare in qualsiasi salotto televisivo e di saper esprimere gli stessi concetti anche senza esasperarli con espressioni colorite. Certo, almeno metà delle sue opinioni non coincidono con le mie, ma questo non conta nulla.

Quello che potrebbe sembrare uno squallido teatrino quotidiano, in realtà è il risultato di un difficile lavoro fatto da una squadra di professionisti guidati da un campione di ‘raffinata volgarità’.

Per chi segue il programma, di Parenzo ne parliamo la prossima volta (è una promessa o una minaccia?).
Quel ‘cattivo esempio’ di raffinata volgarità semplicemente difficile

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