Connect with us

Hi, what are you looking for?

Economia

Quanti danni sta facendo alla Russia la fermezza di Putin

L’offerta di beni a Mosca cala vertiginosamente al pari delle rotte di consegna delle merci. I prezzi stanno salendo rapidamente nel paese, ma fino a quando incasserà 1,5 miliardi al giorno di ricavi energetici la guerra potrà continuare ad essere finanziata.

Meno containers, oligarchi nervosi, inflazione in crescita, prezzi alle stelle: come sta in salute l’economia russa dopo 12 giorni di guerra e le prime sanzioni contro ricconi e banche? Intanto Boeing sospende l’acquisto del titanio dalla Russia, ma deve ancora fare i conti con i legami con l’azienda legata all’oligarca sanzionato e alleato di Putin: Sergey Chemezov.

Meno merci

Lo ha decretato la società di monitoraggio della catena di approvvigionamento di Chicago Fourkites: le importazioni di beni di consumo in Russia sono diminuite del 27% nella sola prima settimana di guerra. Significa che la doppia cifra appena registrata potrà raddoppiare entro pochi giorni se le cose dovessero continuare così, come appare ormai chiaro dalla tenacia mostrata da Putin. Secondo la borsa merci tedesca, l’offerta per i viaggi in camion verso la Russia è scesa a un settimo del valore prebellico. Inoltre molti nomi mondiali come Ikea, Adidas e Apple hanno chiuso le loro attività in Russia per dimostrare solidarietà all’Ucraina invasa: significa ancora meno merci in arrivo.

Banche

Le banche russe non possono più utilizzare i pagamenti internazionali noti come SWIFT per completare le transazioni. Negozi e stabilimenti chiusi in tutta la Russia sono solo la punta dell’iceberg delle sanzioni che toccano banche e oligarchi. I prezzi stanno salendo rapidamente nel paese, ma fino a quando la Russia incasserà 1,5 miliardi al giorno di ricavi energetici (complessivamente da tutti i partner mondiali) la guerra potrà continuare ad essere finanziata.

Va ricordato che Putin ha ammassato una delle più grandi riserve mondiali di valuta estera, una scorta di 640 miliardi di dollari: ma così si sta svalutando il rublo.

Dasvidania revisori

PwC, KPMG, EY, ovvero i big dei revisori dei conti, escludono le loro organizzazioni russe. Ciò ha conseguenze per le società in loco. Dopo KPMG e PwC, anche la società di revisione EY si sta separando dalle sue attività russe dove ha 4700 dipendenti e annuncia che separerà la sua società russa dalla rete globale. A breve farà lo stesso anche da un colosso come Deloitte. “Come risultato dell’invasione dell’Ucraina da parte del governo russo, abbiamo deciso che PwC non dovrebbe avere un’azienda membro in Russia in queste circostanze “, si legge in una nota ufficiale di PwC che è presente in Russia da 30 anni e ha 3500 dipendenti.

Sergey Chemezov

La Boeing Co. ha chiuso alcune sue attività in Russia, ma il suo principale fornitore di titanio è una società gestita da un oligarca sanzionato dall’Occidente, Sergey Chemezov, vicinissimo a Putin. La materia prima è fondamentale per la produzione di aerei commerciali e militari. Quel titanio è stato centrale per progetti come il 787 Dreamliner con la conseguente joint venture di Boeing con la società di Chemezov nel 2009.

Nel novembre scorso Boeing e VSMPO-AVISMA hanno firmato un accordo per fornire titanio per gli aerei commerciali attuali e futuri di Boeing, già usato al momento per i modelli 737, 767, 787, 777 e 777X. Il primo contratto tra le due compagnie risale al 1997. Per cui ha sì deciso di fermare alcune attività in Russia, ma non ancora cosa farà con Chemezov, visto che non si tratta di un contratto da poco.

@L_Argomento

(Foto: Cargo in Russia Flickr)

Articoli Correlati

Internazionale

Potrebbe fare così concorrenza a Iraq e Arabia Saudita, in quel caso si innescherebbe una tensione che con l'invasione dell'Ucraina non c'è stata visto...

Internazionale

Guerra in Ucraina, delle due l'una: o si aboliscono del tutto le regole oppure si inizia a rispettare il concetto di norma

Economia

Il cambio di rotta della BCE arriva troppo tardi, visto che ormai l'inflazione ha consumato salari ed eroso i risparmi. Il prossimo step potrebbe...

Economia

Francia, Germania, Italia e Slovacchia avranno meno gas: così Mosca spera di mantenere i prezzi alti e impedire le riserve