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Economia

Quanti danni all’Italia grazie a Draghi: sull’embargo meglio Orban. Parla Becchi

Il filosofo: “I pescatori siciliani di Cetraro sono ancora fermi per il caro petrolio: non è una situazione sostenibile. Ho capito che il nostro premier vuol diventare Segretario generale della NATO, ma tanto non succederà perché noi ce lo troveremo in Italia per i prossimi trent’anni”

PROF. PAOLO BECCHI
PROF. PAOLO BECCHI

Quello che sta succedendo è incredibile, confessa a L’Argomento quotidiano il prof. Paolo Becchi, filosofo, accademico e blogger secondo cui “tutto deriva da una guerra che andrà a finire con un isolamento: mi chiedo se qualcuno abbia pensato al fatto che i russi stiano dirottando su altri acquirenti il petrolio”. L’Ue? In coma irreversibile. L’Italia? Grazie a Draghi avrà moltissimi danni dall’embargo sul petrolio russo. “L’unico che tutela il suo popolo è Orban”, dice.

Embargo al petrolio russo: chi ha vinto e chi ha perso?

Ha perso chiaramente l’Italia e ha vinto in maniera eclatante Viktor Orban che è l’ultimo sovranista vero. Il suo sostegno popolare è enorme in Ungheria, ma non è falso, né manipolato. Lui fa come prima cosa gli interessi del suo popolo. Quindi ha detto di aver bisogno di petrolio e gas russo, perché fa anzitutto gli interessi del suo Paese. La Germania però è connessa all’Ungheria da questo punto di vista, quindi anche il cancelliere Olaf Scholz tiferà per una deroga.

E l’Italia?

In Italia la notizia è che i pescatori siciliani di Cetraro sono ancora fermi per il caro petrolio: non è una situazione sostenibile. Ho capito che il nostro premier vuol diventare Segretario generale della NATO, ma tanto non succederà perché noi ce lo troveremo in Italia per i prossimi trent’anni. Ora al governo, domani anche, poi forse al Colle. Voglio dire che non c’è niente da fare: questo Paese è morto.

A differenza di Orban, Draghi non ha chiesto una deroga ma vorrebbe scrivere la parola fine sull’energia dalla Russia: che significa per l’economia italiana?

Ci saranno danni mostruosi per gli stessi italiani: non sono un esperto di energia, ma so per certo che il sistema industriale italiano è connesso a quello tedesco ma con un’economia ancora peggiore, per cui osservo che i tedeschi sono furbi e salvaguardano i propri interessi nazionali, noi no. Draghi avrebbe dovuto fare la stessa cosa. Aggiungo che se va data la deroga ai tedeschi dovrebbero darla anche a noi.

Il tetto al prezzo del gas è l’obiettivo minimo dell’Europa?

Non solo, ma credo che sia anche una cosa impossibile. Come si possono mettere dei tetti ai prezzi? Diventerebbe un mercato monopolistico. E la concorrenza che fine farebbe? Andrebbero in fumo tutti i principi fondamentali e qui parlano ancora di andare sul verde mentre in Germania si riaccendono le centrali al carbone: quello che sta succedendo è incredibile. Tutto deriva da una guerra che andrà a finire con un isolamento: mi chiedo se qualcuno abbia pensato al fatto che i russi stiano dirottando su altri acquirenti il petrolio.

L’embargo è sbagliato come metodo o come merito?

L’Ue propone di fare l’embargo per un anno, ma la cosa non finirà con la fine della misura perché non si potrà ricominciare come prima. Dopo l’embargo se busseremo di nuovo a Mosca ci diranno che lo vendono altrove, come in India o in Cina. Beh, a livello europeo direi che è la fine: l’Unione europea era già in uno stato di coma che, adesso, diventa irreversibile.

Esiste un problema di leadership europea? E come risolverlo senza attendere che ci siano più danni alle nostre economie?

Ci si salva solo se qualcuno dice di fare gli interessi del proprio popolo, come Orban che ne è uscito vincitore, mentre i tedeschi sono stati furbi. Quando hanno visto la piega che la cosa stava prendendo, i tedeschi hanno detto no. E’ semplice. In ogni caso il grande perdente di questa situazione è l’Italia: Draghi no, perché Draghi ha dato indicazioni molto chiare, ma sono aspirazioni sue personali. Come posso dire, non era un problema mica negare che lui poteva aspirare al vertice della NATO, o alla Presidenza della Repubblica. Intendiamoci, non ne sarei stato contento. Io avrei voluto un Presidente del Consiglio che facesse gli interessi del suo popolo.

Vede una postura errata degli Usa che si riverbera sull’Europa?

Joe Biden ha deciso di fare una guerra per procura, perché gli Usa non ci rimettono nulla, anzi addirittura ci guadagnano. Siamo noi che facciamo la guerra per loro. Siamo noi che ci rimettiamo sul petrolio. Chi c’è dietro di lui non ha mai lavorato male dal punto di vista degli Stati Uniti d’America. Di contro è l’Europa che è andata dietro ad una guerra che è stata voluta sostanzialmente dagli americani.

@L_Argomento

(Foto: twitter Becchi)

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