Quando trama oscura fa rima con Procura

Quando trama oscura fa rima con Procura

Il Fatto Quotidiano, testata ben informata delle vicende di casa Mani Pulite, racconta con dolore il dissidio tra Davigo e Greco

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Quando trama oscura fa rima con Procura
C’era una volta il pool di Mani Pulite. Lo scontro tra ex magistrati milanesi ha ormai raggiunto il punto apicale dopo l’intervista concessa domenica al Corriere della Sera da Francesco Greco, il procuratore capo di Milano che ha tracciato in un colloquio con Milena Gabanelli il bilancio del suo lavoro nella procura più importante d’Italia, arrivato agli sgoccioli vista la prossima pensione il 14 novembre.

Le ‘bombe’ sganciate contro Piercamillo Davigo, ex consigliere del Csm, sortirebbero un effetto immediato: starebbero spingendo infatti l’ex membro del pool a querelare Greco, almeno secondo quanto scrive Il Fatto Quotidiano, giornale che vede Davigo tra le proprie firme. E che difficilmente scrive di Davigo senza che Davigo stesso non lo sappia. Al centro dello scontro le parole riguardanti i verbali di Piero Amara, ex legale esterno dell’Eni, consegnati dal sostituto procuratore Paolo Storari allo stesso Davigo, all’epoca ancora consigliere del Csm, in cui l’avvocato rivelava l’esistenza di una presunta ‘Loggia Ungheria’ di cui facevano parte almeno 70 tra magistrati, avvocati, politici e imprenditori.

Greco, va ricordato, è indagato nell’ambito del caso della ‘Loggia’ per omissione di atti d’ufficio. Avrebbe ritardato l’apertura di un fascicolo (avvenuta a maggio 2020) sulle dichiarazioni messe a verbale dall’avvocato Amara nel dicembre 2019 a Storari e al procuratore aggiunto Laura Pedio, titolari delle indagini su quello che è stato ribattezzato “falso complotto Eni”.

I termini usati contro Davigo sono dei veri fendenti: secondo Greco l’uscita di Storari “era nell’interesse di Davigo che non si è preoccupato assolutamente della sorte del procedimento e quando ha lasciato il Csm quei verbali li ha abbandonati. Fatto imbarazzante”.

Parole che hanno spinto Davigo a prendere l’iniziativa contro Greco, ex collega che per 30 anni ha condiviso con lui alcune delle indagini più note d’Italia. È lo stesso Fatto Quotidiano infatti a definire la querela di Davigo contro Greco “la rottura definitiva di ciò che fu Mani Pulite”. Sic transit gloria mundi, si potrebbe dire. Se almeno quella di Mani Pulite fosse stata gloria.
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