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Internazionale

Purghe d’Ucraina: chi sono i licenziati da Zelensky

Spionaggio: Ivan Bakanov e Irina Venediktova pagano il prezzo più alto. Nel frattempo è giallo su un cargo serbo precipitato in Grecia con 8 membri dell’equipaggio (tutti ucraini)

Handout photo shows Ukrainian president Volodymyr Zelensky arrives for a meeting with his Moldovan counterpart in Kyiv, Ukraine, June 27, 2022. Sandu met with top Ukrainian officials after the European Council granted Ukraine and Moldova the status of a candidate for EU membership at the summit in Brussels on June 23. Photo by Ukrainian Presidency via ABACAPRESS.COM (Kyiv - 2022-06-27, ABACA / ipa-agency.net) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

Il numero uno dei servizi segreti e il procuratore generale: dovrebbero essere i due pezzi da novanta messi da parte a sorpresa dal presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. Stupiscono i tempi di questa decisione, una notte, dettaglio da cui scaturiscono molte domande. Potrebbero appartenere a sacche di spionaggio a favore dei russi? Ma se da un lato un alto funzionario e collaboratore di Zelensky ha negato che Ivan Bakanov e Irina Venediktova fossero stati licenziati, dall’altro è di tutta evidenza che decisioni così repentine non sono frutto del caso e si intrecciano con i destini di questa guerra.

I purgati

Bakanov era il capo del servizio SBU responsabile della sicurezza interna: sarebbe accusato di aver creato una rete di dipendenti delle agenzie che lavorano con i russi. Venediktova inoltre ha svolto un ruolo di primo piano nel coordinamento del perseguimento dei criminali di guerra russi, su cui gravano almeno 650 indagini giudiziarie. Secondo Zelensky almeno 60 dipendenti della Procura e del Servizio di sicurezza dell’Ucraina sono rimasti nei territori occupati “e stanno lavorando contro il nostro Stato, fatti che sollevano interrogativi molto seri”.

Nel frattempo la guerra non cessa: dopo il flop su Kiev le forze russe hanno effettuato numerosi bombardamenti per estendere il loro controllo del sud e dell’est del paese. Molti i civili morti in quello che l’Ucraina chiama terrorismo, mentre Mosca si difende parlando di attacchi effettuati solo contro obiettivi militari.

Giallo Antonov

Ufficialmente non ci sono legami tra la guerra in Ucraina e il cargo Antonov precipitato in Grecia, ma la rilevanza del carico di armi trasportato e alcuni dettagli poco chiari sull’incidente, hanno lasciato una scia di sospetto. Il volo era decollato da un aeroporto serbo con destinazione Bangladesh, via Giordania: di proprietà di una società americana, aveva un equipaggio di 8 persone interamente composto da ucraini, forse troppe per questo genere di trasporti. Un’avaria al motore mentre si trovata nella parte settentrionale della Grecia, lo ha fatto cadere nei pressi della città di Kavala dove i vigili del fuoco hanno ritrovato polvere bianca nei pressi dei resti. Sul posto anche la squadra di soccorso specializzata in questioni chimiche e batteriologiche.

@L_Argomento

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