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Pupo, la Lituania annulla il suo concerto

Pupo concerto annullato

Pupo foto Facebook @pupoghinazzi -largomento.com

Brutte notizie per Pupo, la Lituania ha annullato il concerto che lo avrebbe visto protagonista nei prossimi giorni. Il motivo è una protesta.

Non servono presentazioni per parlare di Pupo, l’artista italiano che negli anni si è imposto non solo dal punto di vista musicale, ma anche più in generale per lo spettacolo: ricoprendo ruoli da: conduttore e opinionista, sempre con un discreto successo.

Pupo concerto annullato
Pupo foto Facebook @pupoghinazzi -largomento.com

Eppure, la notizia che lo vede protagonista in queste ore non ha nulla di positivo: pare infatti che la Lituania abbia deciso di annullare il suo concerto, quello che di fatto si sarebbe dovuto tenere il prossimo 26 Aprile a Siauliai.

Una decisione che è stata resa nota tramite un comunicato stampa, in cui gli organizzatori hanno annunciato la cancellazione del concerto evento. Ma che cosa ha portato a questa decisione cosi drastica?

Pupo, la Lituania annulla il suo concerto per protesta

La notizia è ormai ufficiale, la Lituania ha deciso di annullare il concerto evento di Pupo come segno di protesta per l’esibizione del cantante stesso al Cremilino dei giorni scorsi. L’ufficialità è arrivata tramite un comunicato stampa.

La Lituania annulla il concerto di Pupo in segno di protesta
Pupo foto Facebook @pupoghinazzi -largomento.com

Nel documento, gli organizzatori hanno sottolineato come la notizia sia: “Una buona notizia per tutti coloro che non sono indifferenti all’aggressione russa all’Ucraina” e ancora: “E’ necessario chiudere le porte della Lituania a tutti gli artisti filo-russi”. 

Dal canto suo, Pupo, proprio nei giorni scorsi aveva sottolineato come la sua presenza a Mosca, fosse in realtà un vero messaggio di pace: ” Io credo che la cultura, l’arte e la musica non debbano subire mai alcun tipo di censura. Io canto in Russia con gioia, volentieri, come canto volentieri anche in Lituania e in ogni Paese del mondo“, infine non è mancato una stoccata anche inseguito alla decisione subita: “C’è però da dire una cosa: i signori lituani parlano di intolleranza ma in questo caso mi sembra che gli intolleranti siano loro, perché in Russia nessuno mi hai messo di fronte a una scelta”.