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Prostate in rivolta, serve chiarezza

Dimenticanza nel decreto legge del 22 aprile scorso, nessuna risposta ufficiale dal governo

Prostate in rivolta, serve chiarezza

Prostate in rivolta, serve chiarezza
Senza ombra di dubbio il Covid ha cambiato le nostre abitudini.

Uso delle mascherine, igienizzazione delle mani e strette di gomito sono solo alcuni dei gesti che compiamo ormai automaticamente durante l’arco della giornata.

É scientificamente provato che negli ultimi 12 mesi, (un po’ per paura ed un po’ per rassegnazione) siamo cambiati.
Persino i più conservatori hanno dovuto fare i conti con un termine che negli anni passati faceva rabbrividire: la flessibilità.

Un’elasticità mentale sviluppata a suon di decreti e regole che cambiano settimanalmente alimentando le nostre incertezze, ma allo stesso tempo mantenendo viva la nostra sete di informazioni.

La metamorfosi si è manifestata anche fisicamente, ad esempio chi ha lavorato o studiato da casa ha messo su qualche chiiletto.

Il decreto legge del 22 aprile scorso prevede che ristoranti e bar possono riaprire solo in zona gialla, ma non vi è chiarezza per quello che riguarda l’utilizzo dei servizi igienici.

Spaventati e confusi, i titolari dei locali che non sanno come comportarsi, senza poi calcolare i clienti, che dopo aver bevuto due birre nel dehor si vedono costretti a correre verso casa.

Poco male, potrebbe essere una valida alternativa al famigerato coprifuoco.
Prostate in rivolta, serve chiarezza

Shortlink: https://bit.ly/3aR6Hje

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