Profumo: Innovazione con giovani e ‘colonne storiche’

Profumo: Innovazione con giovani e ‘colonne storiche’

Per l’ad di Leonardo, è importante investire nella formazione per cambiare i comportamenti

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Profumo: Innovazione con giovani e ‘colonne storiche’
Per fare innovazione bisogna “costruire un ponte fra le capacità che oggi abbiamo e quelle di cui avremo bisogno domani”.

L’ad di Leonardo Alessandro Profumo, confrontandosi con il ministro Vittorio Colao e con l’ad di Generali Italia Marco Sesana parla di formazione come uno dei pilastri su cui investire per fare innovazione ma introduce una prospettiva nuova, bisogna anche armonizzare le nuove risorse con quelle che già lavorano in azienda.

In Leonardo “investiamo moltissimo nella formazione” ribadisce il manager e sottolinea che non si tratta solo di skill tecniche ma di cambiamenti nei comportamenti.

“Abbiamo visto nel caso del Lazio che è stato il comportamento di una persona, non malevola, che ha consentito agli hacker di entrare nel sistema e bucarlo. Su questo (il cambiamento comportamentale, ndr.) bisogna lavorare in modo intenso”.

L’innovazione, sottolinea, “è un potenziale ‘fertilizzante’ delle aree in cui viviamo ma sono preoccupato quando si dice ‘tout court’ che crea opportunità – aggiunge richiamando ai rischi che si accompagnano all’innovazione, a volte anche quello dell’emarginazione -.

Dobbiamo curare ciò che le nostre persone sanno fare, nostra cura deve essere quella di accompagnare lo sviluppo delle capacità per mantenere viva la loro partecipazione nel mondo del lavoro.

In Leonardo lo facciamo con la formazione e assumendo giovani che inseriamo in modo trasversale alle ‘colonne storiche'” dell’azienda.
Profumo: Innovazione con giovani e ‘colonne storiche’
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