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Presidente, con questa squadra non si vince il campionato

Persino Ronaldo non vince se non ha la squadra che lo sostiene e gli mette le palle a disposizione per far gol

Presidente, con questa squadra non si vince il campionato
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Presidente, con questa squadra non si vince il campionato
Nessuno può mettere in discussione il valore del premier Draghi, un fuoriclasse nel suo mestiere di economista e nella finanza pubblica.

Però come nello sport, nei giochi di squadra, non si vince un campionato perché si ha un giocatore di qualità superiore, se dietro non vi è un team a suo supporto che sia efficiente ed efficace.

Ronaldo non vince se non ha la squadra che lo sostiene e gli mette le palle a disposizione per far gol.

Ora, l’avevo scritto allora, nei giorni della formazione dell’attuale governo, il dubbio che avevo era nel perché Draghi, con il potere contrattuale che aveva, si trascinasse dal governo giallo rosso di Conte dei ministri assolutamente nell’onda del ciclone, per la loro inadeguatezza.

Il ministro dell’interno.

Luciana Lamorgese era già criticatissima, ai tempi del governo giallo rosso di Conte, per la sua completa assenza sulle competenze legate al ministero dell’interno che tra i suoi precipui compiti ha il controllo dell’ordine interno e dell’immigrazione.

L’immigrazione, come è sotto gli occhi di tutti, è oramai inarrestabile, il flusso migratorio non ha alcun tipo di controllo, con la benedizione soprattutto del PD, chiunque si è arrogato il diritto di salvare migranti in mare per sbarcarli nei nostri porti, tanto che la Sicilia è divenuta oramai una provincia dell’Africa.

Gente disperata che arriva senza un serio controllo e senza una prospettiva e che naturalmente non troverà la soluzione ai suoi problemi in Italia, che nei problemi sta affogando da sola.
Gente che è destinata al mercato schiavistico del lavoro nero, della prostituzione e dello spaccio.
Gente che non ha il green-pass ma per malattie che, rispetto al Covid, sono di molto peggiori.

E la ministra che fa? Niente, assolutamente niente! Un vuoto assordante.

Il rave party.

In un Italia dove vi è una guerra tra vaccinati e non vaccinati, tra chi ha il green pass o meno, dove fioccano multe e controlli, un gruppo di sbandati di circa diecimila persone si raduna liberamente, senza alcun controllo, per sballare in un rave party.

Muore uno forse anche una ragazza, ed il ministro che fa?

Avrà fatto intervenire la polizia e sgomberato la proprietà privata utilizzata all’uopo, dopo aver arrestato gli organizzatori?

No, nulla di tutto questo.

Quando si sono stancati se ne sono andati in giro liberi e ben sballati, liberi di contagiare e di contagiarsi.

E’ del tutto evidente che in un altro paese civile un ministro che si fosse comportato come la nostra ministra, ci rimetteva il posto.

Siamo in Italia e la signora Lamorgese è ancora ben incollata allo sgabello.

Come si può allora pretendere serietà e rigore dai cittadini se chi lo deve controllare non è in grado di farlo?
Che esempio si dà a chi ogni giorno è in regola e segue le regole?

Ora, se la ministra si rendesse conto dell’inadeguatezza a ricoprire quel ruolo così importante, potrebbe addurre qualsiasi scusa per dimettersi, invece preferisce leggere quotidianamente, la continua critica sul suo operato che fanno i giornali e i social dei cittadini.

Il ministro Speranza.

Criticato per la gestione della pandemia, credo ci sia la procura di Bergamo che stia ancora indagando sulle responsabilità del precedente governo, circa una colpevole prima gestione della pandemia.
Criticato per la gestione del piano vaccinale, dove si promettevano con Arcuri miracoli nelle vaccinazioni ed in verità non si faceva nulla.

Un personaggio che ha cercato di tenere nascosti i verbali del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) per non far uscire le proprie responsabilità a riguardo le scelte prese dal governo.

Eppure Roberto Speranza è ancora il ministro della salute, lui che è laureato in Scienze Politiche, non credo abbia notevoli competenze in campo medico, cosa che per quel ruolo dovrebbe essere normale avere.

Ultima chicca regalataci in questi giorni dal ministro è quella che della sua presenza all’inaugurazione di una farmacia, in un video più che mai imbarazzante, direi davvero umiliante per un alto rappresentante dello Stato.

Prossimamente mi dovrò aspettare allora che il Presidente della Repubblica, sul tavolino, al discorso di Capodanno avrà dei beni alimentari in bella esposizione (con la dicitura “il programma potrebbe presentare prodotti pubblicizzati”)?

Abbiamo una squadra che è fortissima negli autogoal, e mi sono limitato a due esempi, altro che supportare il leader!

 

Caro presidente Draghi lei non potrà vincere il campionato della politica italiana, perché troppe le buche da coprire ed un uomo solo non ce la potrà mai fare.

Con tutta la mia stima per il suo operato personale la invito a dare un segno forte agli italiani: mandi a casa i ministri incompetenti ed inadeguati.

Allora sono sicuro che lo stadio si alzerà in piedi in un corale applauso.
Presidente, con questa squadra non si vince il campionato

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