Premiate subito la pilota italiana eroe di Kabul

Premiate subito la pilota italiana eroe di Kabul

Attacco talebano contro un aereo militare italiano in decollo, la pilota schiva i colpi e mette in salvo tutti i passeggeri

Tempo di lettura stimato 2 minuti

Premiate subito la pilota italiana eroe di Kabul
I talebani ci volevano morti. Quei “ragazzi dal volto non feroce”, come li chiama il giornale di Travaglio, “pronti a gesti distensivi”, come li giustifica Giuseppe Conte, avevano invece tutta l’ intenzione di fare una strage di italiani, a bordo di un C130 militare. Tutti salvati da una Comandante donna. Eroica, anche se a lei non piace sentirselo dire.

Rimane il talento, l’abilità e il sangue freddo di una pilota militare italiana che vorremmo fosse celebrata come merita. Lei si chiama Annamaria Tribuna, è palermitana ed è una delle prime donne comandanti di aerei militari di tipo operativo.

Tribuna ha all’attivo oltre 2000 ore di volo, malgrado la giovane età, ed una preparazione particolare. Secondo quanto riferisce l’aeronautica militare è una pilota “combat ready”, pronta al combattimento, esperta di C130J. Ha operato in missioni ad altissimo livello di impegno e con grande esperienza di volo in “teatri operativi fuori area”. Leggendo tra le pieghe di una biografia non autorizzata, apprendiamo che Annamaria Tribuna ha condotto in passato una spedizione in Antartide.

Un teatro operativo particolarmente pericoloso, privo di rotte, di piste di atterraggio battute, di segnali radar adeguati. Dunque, una comandante provetta che non a caso ha salvato la vita a decine di persone. I fatti risalgono a tre giorni fa, quando sono stati esplosi colpi di mortaio, forse di lanciarazzi contro l’aereo italiano che trasportava 98 civili afgani in Italia, un numero imprecisato di militari e una decina di giornalisti e operatori. Il fuoco è stato aperto quando il velivolo aveva già staccato le ruote dalla pista dell’Hamid Karzai Airport, con i motori alla massima potenza per consentirne il decollo.

La Comandante Annamaria Tribuna ha mantenuto il sangue freddo e ha subito effettuato una manovra diversiva di emergenza che ha messo in sicurezza il C130J in volo, allontanandolo dalla traiettoria dei colpi di artiglieria pesante provenienti dall’esterno dello scalo aereo o su un’altura vicina.

Non è chiaro se i colpi fossero diretti espressamente contro l’aereo o se fossero frutto di un tiro alla cieca. Ma i colpi c’erano, ed erano mortali. Il C130J ha preso il volo in sicurezza e proseguito sulla rotta prevista che l’ha portato alla base aerea di Al Salem, in Kuwait. Da lì il trasferimento in Italia dei passeggeri a bordo di un Boeing tanker KC767. In tutti questi giorni di evacuazione con ponte aereo italiano o di altre nazioni dall’Afghanistan è il primo episodio del genere di cui si ha notizia. A testimonianza di una tensione sempre più marcata nell’area dello scalo. 

Per una Comandante pilota esperta come Tribuna, sarebbe auspicabile da parte di un Paese spesso così disattento ai meriti delle donne, una menzione d’onore. Un premio. Un tributo che faccia capire a tutti chi sono e come operano i talenti e le eccellenze che servono l’Italia – e la causa della pace nel mondo – dall’alto dei nostri aerei militari.
Premiate subito la pilota italiana eroe di Kabul

Shortlink:  https://bit.ly/3jr7PyG

TAGS