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Politica, fatti coraggio. E il piano ripartenze vada forte

L’imprenditore Romolo D’Orazio sprona – e striglia – il Governo. “Ora c’è il Pnrr, si riparta in fretta”

Politica, fatti coraggio. E il piano ripartenze vada forte

Politica fatti coraggio
In questi giorni assistiamo ad una escalation del livello di protesta da parte di ristoratori, albergatori, titolari di palestre ed altre categorie ormai devastate dalla pandemia (il cosiddetto “popolo delle partite iva”), i quali sono arrivati a bloccare alcuni tratti autostradali. Da qualsiasi punto di visto ideologico la si guardi, la situazione è innegabilmente complicata e pericolosa ed è questo l’aspetto a mio avviso più rilevante.

Ci sono interi settori produttivi che sono oramai allo stremo e che, oggettivamente, non ce la possono fare ad andare avanti indebitandosi in maniera progressiva senza alcuna certezza. Chi ha beneficiato dei prestiti covid lo scorso anno, nella maggior parte dei casi, si è ulteriormente indebitato per organizzare la ripartenza ma, come ormai sappiamo, non si è mai realmente ripartiti ed allora quelle risorse finanziarie sono state utilizzate per coprire i costi fissi e/o i debiti scaduti. 

Solo le riaperture, contestualmente ai provvedimenti che mettano in stand by i debiti e finanzino a medio-lungo le attività, possono sortire quell’effetto positivo che nessun ristoro può garantire quando l’attività è chiusa e non ci sono flussi in entrata.

Di contro, ascoltavo in radio il “partito” dei contrari alle riaperture: rappresentati degli ordini dei medici, virologi, presidi ed insegnanti (per citare alcune delle categorie). Anche il loro punto di vista, se lo analizziamo asetticamente, ha una logica: prima vaccinare e far calare drasticamente i contagi e poi riaprire definitivamente.

Di fronte a questa divisione così netta ed inconciliabile mi è venuta alla mente lo show televisivo “Ciao Darwin” ed ho immaginato un confronto tra le due categorie di pensiero, dove ciascuna esponga le proprie ragioni, definendo la vittoria dell’una o dell’altra posizione attraverso i voti di una giuria.

Ma, se ci pensiamo bene, esiste già un “Ciao Darwin”, un luogo di confronto delle diverse posizioni, dove ciascuno propone delle soluzioni, spesso contrapposte, che vengono votate a maggioranza.

Questo luogo è il Parlamento, e più in generale la Politica (quella con la P maiuscola). È la politica che deve fare sintesi e prendere una posizione; è l’azione politica che deve tornare a guidare il Paese prendendo dei “rischi ragionati” e delle decisioni chiare e nette che possano fungere da sintesi tra le diverse istanze scontentando, inevitabilmente, alcuni.

Ed allora, da operatore economico, plaudo al Governo Draghi che ha avuto il coraggio di avviare il piano di riaperture in barba agli iettatori, ai pessimisti cosmici, ai tutelati ad oltranza che predicano le chiusure ad libitum.

Finalmente c’è un piano di ripartenza chiaro e calendarizzato, c’è un’assunzione di rischio utile e ragionato dove i pro superano sicuramente i contro, e c’è qualcuno che si assume una responsabilità diretta sulla decisione.

Chi è in difficoltà ha bisogno di qualcuno che lo guidi e gli tracci una road map per ripartire; c’è bisogno di nuove certezze e date precise, solo così la macchina produttiva si riorganizza e si rimette in moto concretamente per farsi trovare pronta. Bravo Draghi. Finalmente si riparte!

Politica fatti coraggio

Shortlink: https://bit.ly/3tKLYVH

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