PiazzaPulita lancia inchiesta sulla Lega

PiazzaPulita lancia inchiesta sulla Lega

Seconda puntata dell’inchiesta sotto copertura, stavolta diretta sulla Lega, e replica di Giorgia Meloni

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PiazzaPulita lancia inchiesta sulla Lega
Corrado Formigli ha condotto ieri sera una nuova roboante puntata di Piazza Pulita. Su La7 ha dato un nuovo appuntamento al pubblico che segue l’inchiesta sotto copertura a puntate, un genere nuovo. Il giornalista non testimonia un fatto, lo contribuisce a creare. Incarna uno degli attori, ne diventa parte integrante. In questo caso un giornalista – l’inchiesta è realizzata a metà con FanPage di Francesco Cancellato – si finge un facoltoso imprenditore di destra e promette una donazione a chi incarna le idee fasciste più estreme. Ci sono cascati in Fratelli d’Italia e nella Lega.

Ma tre anni di inchiesta non hanno provato altro se non l’esistenza di una corrente estremista, guidata da Mario Borghezio. Non era esattamente il segreto di Fatima, diciamo. Tuttavia il conduttore, nella prima parte della trasmissione, se l’è presa soprattutto con Giorgia Meloni, con cui prosegue una vivace polemica a distanza. “Non ha detto una parola su saluti fascisti, non ha detto ‘Queste cose mi fanno schifo’, ma ha deciso di attaccare non il merito dell’inchiesta, ma il metodo. Ha chiesto tutto il girato, come se questo potesse cancellare il gesto inequivocabile come un saluto romano che sempre saluto fascista resta”.

Così Corrado Formigli ha replicato alla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in merito all’inchiesta di FanPage.”Quello che lei definisce ‘montaggio arbitrario’ – ha affermato – è esercizio libero e autonomo della professione giornalistica e quando un politico chiede, con una certa arroganza, il girato a un giornalista travalica il suo ruolo perché è la magistratura, che si è messa in moto, che può chiedere tutto il girato.

Ma non perché ci sia qualcosa da nascondere, questo vuol dire difendere l’autonomia del nostro mestiere”. Nessuna “inchiesta a orologeria” nel mandare in onda la prima puntata dell’inchiesta a due giorni dal voto. “Nessuna coincidenza – ha sottolineato Formigli – La gran parte dell’inchiesta di Fanpage che abbiamo mostrato riguarda gli ultimi giorni di campagna elettorale a Milano.

Lei, quando prende una medicina, il bugiardino lo legge prima o lo legge dopo?”. “‘Il fascismo è parte del male assoluto’, questa frase l’ha pronunciata Fini nel suo viaggio in Israele, nel 2003 – ha proseguito – Lei questa frase non l’ha mai pronunciata, non ha mai voluto farlo, mai condannato esplicitamente il fascismo”. “Ecco, se fosse venuta qui io glielo avrei chiesto – ha detto ancora – Le avrei chiesto se ha la forza di tagliare quel cordone e dice che è stato parte del male assoluto o almeno che quei voti non si possono accettare e che lei non li vuole. Le avrei chiesto questo e spero che la settimana prossima verrà”.
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