Per l’innovazione torniamo indietro di un punto

Per l’innovazione torniamo indietro di un punto

Presentato il Global Innovation Index 2021. Nel 2020 massimo storico di brevetti ma rimane molto da fare, soprattutto su investimenti e accesso al credito.

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Per l’innovazione torniamo indietro di un punto
Italia solo ventinovesima nella classifica 2021 del Global Innovation Index, elaborata dall’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (Wipo) e dominata ancora dalla Svizzera davanti a Svezia, Stati Uniti, Gran Bretagna e Corea del Sud. Un risultato – con la discesa di una posizione rispetto allo scorso anno – condizionato dai risultati estremamente negativi in materia di investimenti lordi rispetto al Pil (108° posto) e facilità di ottenere credito (101mo posto).

La pandemia ha fatto crescere la spesa in ricerca e sviluppo (R&S) – soprattutto in settori come software e prodotti farmaceutici – portando nel 2020 a toccare un ‘massimo storico’ di domande di brevetto, con circa sei imprese su dieci “ad alta intensità di ricerca e sviluppo” che hanno riportato un aumento della spesa, anche se questa varia “tra i settori e le regioni” e “le aziende nei settori pesantemente colpiti dalle misure di contenimento della pandemia” sono state costrette a “tagliare le spese per l’innovazione”.
Per l’innovazione torniamo indietro di un punto

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