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Per I 50 anni di ‘Lo chiamavano Trinità’ nasce un museo nel cuore del Chianti

Verranno aperte le porte al pubblico, dal 16 luglio, del “Museo Trinità”, con i cimeli dei set, foto inedite di scena e non solo

Per I 50 anni di 'Lo chiamavano Trinità' nasce un museo nel cuore del Chianti

Per I 50 anni di ‘Lo chiamavano Trinità’ nasce un museo nel cuore del Chianti
La famiglia Zingarelli celebra il 50° anniversario dell’uscita del film “Lo chiamavano Trinità…”, con una serie di iniziative dedicate a Italo Zingarelli, innovativo produttore cinematografico che nel dicembre 1970 diede vita allo straordinario ‘blend’ di due grandi attori – Terence Hill e Bud Spencer – considerato uno dei più grandi successi del cinema italiano di sempre.

Per l’occasione sarà aperta a Rocca delle Macìe, storica tenuta vinicola nel comune di Castellina in Chianti (Siena), l’inedito e permanente “Museo Trinità” dedicato a Italo e verrà presentata un’edizione limitata di 1970 bottiglie Magnum di Chianti Classico Gran Selezione.

Produttrice da sempre riconosciuta di cinema e vino, la famiglia Zingarelli festeggia giovedì 15 Luglio il 50° anniversario dell’uscita della pellicola capostipite di una saga che ha creato un fenomeno cinematografico – allietando un’intera generazione di ‘baby boomers – e che ancora oggi ha un incredibile seguito generazionale e internazionale con seguaci in tutte le parti del mondo.

Un connubio che ha segnato la storia del Cinema italiano e che si deve alla lungimiranza di nostro padre Italo – dichiara Sandra Zingarelli, da sempre più vicina al ramo cinematografico della famiglia – Nostro padre fu capace di leggere in quelle sceneggiature il desiderio – in un’Italia che viveva le prime importanti difficoltà economiche e sociali – di riemergere e ripartire, con Forza e spensieratezza”.

“Avevamo deciso di salutarlo con un evento nella nostra tenuta di Castellina in Chianti – già programmato nel 2020, poi bloccato dalla pandemia – che ne tracciasse un profilo ed un racconto rivisto con nuovi occhi, a 50 anni di distanza – aggiunge Sergio Zingarelli, presidente di Rocca delle Macìe – Ora, possiamo finalmente farlo con una ritrovata voglia di serenità e di convivialità!”

Le celebrazioni continueranno con la proiezione in anteprima del restauro della pellicola originale, realizzato in collaborazione con la Cineteca di Bologna, con cui la famiglia Zingarelli ha voluto assicurare la continuità e fruibilità del film anche alle generazioni dei figli e nipoti di chi ha avuto la fortuna ed il piacere di viverne la prima epopea, trasmettendo un messaggio di estrema attualità sull’importanza nell’uso della “forza buona” di Bud Spencer – in abbinamento alla “sagacia” di Terence Hill – per sconfiggere le avversità.

Nella Tenuta Rocca delle Macie di Castellina in Chianti, verranno aperte le porte al pubblico, dal 16 luglio, del “Museo Trinità”, con i cimeli dei set, foto inedite di scena, e non solo, che rimarrà a godimento e fruizione – come una movie destination nel cuore del Chianti Classico – per le migliaia di fans sempre attivi nel mondo.

I figli Fabio, Sandra e Sergio dedicano poi al padre Italo anche una Edizione Limitata di 1970 bottiglie Magnum di un Chianti Classico Gran Selezione, vertice della produzione dell’azienda e che rappresenta il compimento di una storia iniziata 50 anni fa, quando egli – romano di origine – si innamorò perdutamente delle colline di Castellina in Chianti.
Per I 50 anni di ‘Lo chiamavano Trinità’ nasce un museo nel cuore del Chianti

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