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Obiettivo popolo, così sta degenerando la campagna russa in Ucraina

Dalle risorse energetiche alla geopolitica: viste le difficoltà russe a procedere per la resistenza di Kiev, la frustrazione si scaglia contro obiettivi civili

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Una macelleria sociale senza pietà, che sta massacrando migliaia di civili. Obiettivo popolo è la nuova fase della guerra russa in Ucraina, dal momento che le indicazioni iniziali sulla strategia del conflitto sono state disattese, sia per merito della resistenza ucraina (foraggiata dalle armi occidentali), sia per demerito dei generali russi che sono stati sostituiti da Vladimir Putin, assieme ai vertici dei servizi.

Kiev resiste

L’intensificarsi dei bombardamenti contro obiettivi civili, come scuole, ospedali, condomini lo dimostra ampiamente. Le truppe del Cremlino sono passate da occupare l’Ucraina per sfruttare l’economia e le risorse, a far pagare il prezzo prezzo più alto al popolo ucraino: chi può fugge, chi resta combatte e chi ritarda a decidere muore. La rapida presa di Kiev per poter insediare un governo che avrebbe agito secondo la volontà di Mosca è fallita. Se la capitale cadrà sarà dopo una lunga e dolorosa resistenza.

Mariupol

L’attacco dinamitardo al teatro di Mariupol con più di 1000 civili, nonostante la presenza della scritta “bambini” è un altro segno di una degenerazione ormai ampia. E’grande il problema in città: secondo il sindaco della città portuale, Wadim Bojchenko, circa 6.500 auto potrebbero aver lasciato Mariupol negli ultimi due giorni, ma nel frattempo non c’è stato un cessate il fuoco. Quindi i fuggitivi hanno provato a mettersi in salvo praticamente sotto le bombe.

Corridoi

Altro nodo verte i corridoi umanitari, dove però i cittadini sono esposti a un pericolo reale senza un cuscinetto di sicurezza. I cittadini di Mariupol che sono riusciti a riparare a Berdyansk, sono stati poi spostati a Zaporizhia dove gli attacchi non sono finiti.

@L_Argomento

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