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Obbligo vaccinale? Una idea liberale: pagare chi fa doppia dose

Arrivare al cento per cento di vaccinati è possibile, ecco una proposta semplice ed efficace

Obbligo vaccinale? Una idea liberale: pagare chi fa doppia dose
Tempo di lettura stimato 2 minuti

Obbligo vaccinale? Una idea liberale: pagare chi fa doppia dose
Obbligare le persone a vaccinarsi non è proprio liberale, no. Anche se alcuni liberali europei, dall’Olanda alla Germania passando per il presidente francese Macron, ne sostengono le ragioni.

In Italia ci stiamo interrogando sulle misure per incentivare i vaccini e disincentivare i no-vax, anche creando accessi riservati (discoteca, ristorante, stadio, crociere) solo a chi si è vaccinato con la doppia dose.

Aggiungiamo un paio di idee. Premesso che la sanità pubblica italiana è ad accesso universale e gratuito, dobbiamo fare il calcolo di quanto costa un portatore di Covid alla comunità. Quali sono i costi del ritorno eventuale delle restrizioni, del coprifuoco, delle chiusure dei locali, del temuto ritorno nelle zone gialle, arancioni, rosse? Sono costi economici insostenibili per il lavoro, le imprese, la tenuta economica delle finanze pubbliche e private. E l’unica arma su cui puntare e investire è la vaccinazione di massa.

Quali politiche attive possiamo mettere oggi in pista per accentuare ed incentivare la vaccinazione di tutti? Dedicare accessi prioritari e riservati non basta.

Lanciamo una provocazione: l’ottenimento del pass vaccinale deve essere premiato da parte dello Stato con un bonus vacanze da mille euro. Mille euro frazionabili, da usare per le vacanze, i consumi, i servizi, inclusi biglietti aerei, di cinema e teatro, di concerti. E magari spendibili per una bella cena con tutta la famiglia. Senza troppe restrizioni. Il bonus va erogato al conseguimento del Green pass, quando tutte e due le dosi di vaccino sono state fatte.

Bastone e carota funzionano se vanno insieme. E allora insieme all’erogazione del bonus vaccinati deve essere introdotto il contributo spese di chi, non essendosi vaccinato, entra nelle terapie intensive. Il costo dei trattamenti dei ricoverati è altissimo. Quelli che si sono vaccinati almeno una dose vanno assorbiti dalla sanità pubblica.

Quelli di chi si è opposto al piano vaccinale, no. Perché si è liberi, e ci mancherebbe. Ma se la scelta libera di non vaccinarsi va a colpire l’intera comunità e ad appesantire il budget della sanità, deve essere salvo il principio liberale dell’autodeterminazione. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. E paghi il proprio ricovero, le cure mediche, i farmaci, l’ossigeno e l’uso delle strutture e del personale delle terapie intensive. Si va dalle 1000 alle 10.000 euro al giorno per singolo ricoverato. Immediatamente liquidabili, anche coattivamente sui propri conti.

Può sembrare ostica, ma è la misura applicata dalle grandi democrazie liberali, dagli Stati Uniti a Uk, dalla Nuova Zelanda alla Svizzera. Scommettiamo che l’applicazione simultanea di queste due misure funzionerebbe a dovere e porterebbe al risultato di un 100 per cento di vaccinati doppia dose?
Obbligo vaccinale? Una idea liberale: pagare chi fa doppia dose

Shortlink: https://bit.ly/2U9orRU

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