Nuovo lockdown? Palazzo Chigi prende tempo, “servono dati”

Nuovo lockdown? Palazzo Chigi prende tempo, “servono dati”

Tempo di lettura stimato 2 minuti

Nuovo lockdown? Palazzo Chigi prende tempo, “servono dati”.

Venerdì il Cdm dovrebbe varare le nuove misure, si teme l’ipotesi di zona rossa nazionale

Alla fine, la cabina di regia oggi a palazzo Chigi prende tempo. Tutto rimandato, occorrono dati più aggiornati.

“Le decisioni che vogliamo assumere devono essere supportate dai dati più aggiornati possibile”, spiega in serata Roberto Speranza. Si attendono i numeri che già domani l’Istituto superiore di sanità fornirà al governo.

Poi, venerdì, il cdm che dovrebbe dare il via libera alla stretta, in vista delle festività pasquali. Il ministro della Salute non si sbilancia su quali saranno le decisioni finali del governo. Sulla zona rossa nei week end, una delle misure che circolano con più insistenza, si limita ad ammettere che “è una delle ipotesi che si stanno valutando”.

In ogni caso ulteriori restrizioni ”sono probabili” e ”opportune”, e anche in “tempi stretti” perché le varianti fanno correre il virus. Tra i punti considerati acquisiti ci sarebbe l’automatismo per far scattare la zona rossa una volta superata l’asticella dei 250 contagi ogni centomila abitanti.

Altro tema da affrontare è un proroga al divieto di spostamento tra le regioni, al momento in scadenza il 27 marzo. Per il resto, dagli spostamenti dai comuni di residenza al coprifuoco, tutto è oggetto di discussione, anche alla luce delle diverse sensibilità che compongono la maggioranza del governo di ‘salvezza’ guidato da Mario Draghi.

Quello che emerge è che il governo guarda al ‘modello Natale’ per affrontare il periodo di Pasqua. Insomma, zone rosse nei festivi e prefestivi per contenere i movimenti che in quei giorni potrebbero inevitabilmente diventare veicolo di contagio, spiega il titolare dell’Agricoltura Stefano Patuanelli.

“Oggi -fa sapere palazzo Chigi- saranno esaminati nuovi dati sulla diffusione del contagio e approfondimenti condotti con le Regioni e le Province autonome.

Domani il Consiglio dei ministri potrà valutare l’adozione di eventuali misure”. Tra il confronto con regioni e enti locali e il Cdm di venerdì non si esclude un nuovo vertice con le forze di maggioranza per limare le misure da varare.

Magari con un decreto legge. Dovrebbe restare fuori dalla stretta il prossimo week end, quello del 13 e 14 marzo.

La linea del governo Draghi, sin dal discorso programmatico in Parlamento, è quella di informare delle restrizioni con un congruo anticipo rispetto all’entrata in vigore. Domani sapremo.

Nuovo lockdown? Palazzo Chigi prende tempo, “servono dati”.

TAGS