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Tutti a lezione di arte e cultura digitale con “C’è tanto spazio spazio laggiù in fondo”

“C’è tanto spazio spazio laggiù in fondo” visitabile sino al 2 aprile. Un percorso espositivo di Giuliana Cunéaz e tre tempi di approfondimento

Tempo di lettura stimato 2 minuti

In occasione del progetto espositivo di Giuliana Cunéaz C’è tanto spazio spazio laggiù in fondo visitabile sino al 2 aprile, MEET Digital Culture Center, il primo Centro Internazionale per l’Arte e la Cultura Digitale nato a Milano con il supporto di Fondazione Cariplo, organizza due talk a più voci che analizzano l’impatto delle tecnologie digitali e delle scienze sulla società contemporanea. Il 15 marzo dall’Argilla al 3D, ovvero l’ibridazione come una caratteristica imprescindibile della nostra realtà dove il digitale può coabitare con elementi tradizionali innescando dinamiche spesso sorprendenti e imprevedibili. Sono molti i lavori di Giuliana Cunéaz che dialogano con la scultura o la pittura in base ad un processo entropico di trasformazione ricco di conseguenze. Sarà un tlk a più voci con Valentino Catricalà, critico d’arte e curatore SODA Gallery, Manchester, Paolo Campione, direttore MUSEC, Museo delle Culture Lugano, Giuliana Cunéaz, artista, Sandra Lischi, storico e critico d’arte, Maria Grazia Mattei, Founder e Presidente di MEET.  

 Il 24 marzo spazio a Creare l’invisibile ovvero l’infinitamente piccolo e la vastità dell’universo che schiudono le porte di un territorio invisibile che coinvolge scienziati, filosofi e artisti. La manipolazione della materia a livello nanometrico determina proprietà nuove e diverse da quelle ordinarie con importanti conseguenze sul piano estetico e percettivo. Ma qual è l’identità segreta delle forme?  E quale ruolo assume il fruitore? Talk a più voci con Giuliana Cunéaz, artista, Alberto Diaspro direttore del dipartimento di Nanofisica dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT); Alberto Fiz, curatore e critico d’arte, Maria Grazia Mattei, Founder e Presidente di MEET, Paolo Spinicci docente di Filosofia teoretica Università degli studi di Milano.

Il 1 aprile ci sarà una Live Performance intitolata Danzare il tempo, in occasione di miart 2022 I Cercatori di Luce, l’opera filmica in 3D di Giuliana Cunéaz: questo l’elemento d’ispirazione per la perfomance live di musica e danza realizzata dai giovani talenti dell’Accademia Kataklò. L’evento viene commentato da un talk tra Giulia Staccioli, fondatrice di Kataklò Athletic Dance Theatre e Aida Accolla, ex prima ballerina della Scala.

@L_Argomento

Foto: Profilo Facebook

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