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Economia

Mossa Ue per evitare i conti in rosso: patto di stabilità sospeso

Paesi come l’Italia, con un debito del 160% del PIL, o la Grecia con oltre il 200%, semplicemente non sarebbero in grado di conformarsi alle regole

ILLUMINAZIONE BCE IN OCCASIONE DEL VENTESIMO ANNIVERSARIO DELL'EURO BANCA CENTRALE EUROPEA FRANCOFORTE SEDE

La Commissione Ue potrebbe sospendere il patto di stabilità per un altro anno: la guerra in Ucraina, con le sue conseguenze chirurgiche sulle economie già zavorrate dal biennio pandemico, acuisce le preoccupazioni. Come è noto i parametri di Maastricht limitano il debito pubblico ammissibile ma sono stati messi in “freezer” dal 2020 a causa del Covid. Ma adesso il tragico rallentamento economico in Europa sta facendo cambiare i piani alla Commissione, che potrebbe decidere di rinviare al 2024 il ritorno alla normalità, mossa che avrebbe già incassato il via libera da parte degli stati membri.

Bruxelles

Secondo il ragionamento della Commissione “le condizioni per mantenere la clausola di salvaguardia generale nel 2023 e per disattivarla a partire dal 2024 sono soddisfatte”. Tra le altre cose ha ipotizzato che la crescita economica della zona euro nel 2022 sarà del 2,7% anziché del 4,0% previsto a febbraio. E’ di tutta evidenza che paesi come l’Italia, con un debito del 160% del PIL, o la Grecia con oltre il 200%, semplicemente non sarebbero in grado di conformarsi alle regole, che quindi dovrebbero essere spostate di 12 mesi.

Le regole economiche di 30 anni fa oggi sono difficilmente applicabili, a causa di una serie di cambiamenti significativi. E’ chiaro che andrà avviato sul tema un serio di dibattito di riforma partendo da un possibile nuovo quadro di bilancio a due livelli, che tenga conto sia di regole di che dell’obiettivo di inflazione della BCE.

G7 Bonn

Di questo tema e anche di altro legato alla situazione economica si occupa oggi a Bonn il gruppo dei sette capi finanziari e governatori delle banche centrali. Quest’anno il G-7 è guidato dal ministro delle finanze tedesco Christian Lindner, che ha anticipato di voler elargire 1 miliardo di euro in sovvenzioni al governo di Kiev. Tra l’altro i legislatori europei hanno raggiunto un accordo per fissare un livello minimo di stoccaggio del gas naturale prima dell’inverno, ovvero riempire le strutture all’80% al fine di mitigare le oscillazioni estreme dei prezzi.

@L_Argomento

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