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Milano e Roma, il centrodestra prepara due sorprese

Alle amministrative mancano cinque mesi e arrivano i nomi veri. Sallusti corre per Palazzo Marino?

Milano e Roma, il centrodestra prepara due sorprese

Milano e Roma, il centrodestra prepara due sorprese
Mancano cinque mesi alle elezioni di ottobre e le incognite rimangono sul piatto. A Roma e a Milano il centrodestra non indica ancora i nomi veri; fa pre-tattica, brucia Bertolaso nella Capitale e Albertini a Milano.

Due “senior” della vicenda politica, dalle grandi esperienze alle spalle ma forse non proprio di straordinario impatto innovativo. Due candidature che non ci sono già più. A Roma Bertolaso non sa più come dirlo, passa le giornate a ripetere di non essere interessato a correre.

Lo dichiara alle agenzie, ai grandi giornali, ai Tg della sera. Ma da due mesi il centrodestra reitera il suo nome, come in un dialogo tra sordi. Ieri ha usato Twitter come clava e ha scritto, tutto maiuscolo come chi inizia a infastidirsi seriamente: NON MI CANDIDO. E pochi minuti fa ecco Tajani che risponde: “Spero che cambi idea”. Ancora, come da due mesi, ripete la stessa speranza non corrisposta. Se si trattasse di un rapporto sentimentale, ricorrerebbero gli estremi per la denuncia per stalking.

C’è però chi giura che sarebbe pronta una sorpresa. Potrebbe nascere dall’apporto dei nuovi alleati del centrodestra che stanno sondando personalità dall’appeal diverso: donne, giovani, imprenditrici. Ma anche uomini di spettacolo tra i più noti e apprezzati.

A Milano la sorpresa potrebbe arrivare da un volto notissimo della cultura e del giornalismo politico. L’ormai ex direttore de Il Giornale, tra i trascinatori dell’opinione pubblica vicina a Forza Italia e al suo leader Silvio Berlusconi, ha salutato dopo dodici anni la sua storica redazione e ha intrapreso un percorso diverso, posto alla guida del gruppo dei quotidiani degli Angelucci, dal Tempo a Libero.

Commentatore televisivo tra i più noti e apprezzati, milanese doc, da sempre nel cuore della borghesia milanese e a stretto contatto con tutti i circoli che contano in città, sarebbe un candidato ideale.

L’esperimento Giovanni Toti, già direttore del Tg4, è riuscito bene: governa la Liguria già da due mandati. La scuderia è la stessa e gli elettori anche. Lo straordinario successo di pubblico del saggio Il Sistema ne fa, al momento, l’autore più letto in Italia.

È davvero il suo momento? Lo scopriremo presto. Certo, la rinuncia di Albertini a correre e il passo di lato di Maurizio Lupi sembrano preludere a un accordo di questo tipo.
Milano e Roma, il centrodestra prepara due sorprese

Shortlink:  https://bit.ly/2Rd1cVD

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